
| 300 g | Farina tipo 00 |
| 3 | Uova intere |
| 250 g | Ricotta fresca |
| 300 g | Zucchine o bietola tritata finemente |
| 50 g | Parmigiano Reggiano grattugiato |
| 1 pizzico | Noce moscata |
| Sale e pepe | quanto basta |
| 40 g | Burro per il condimento |
| 8-10 foglie | Salvia fresca |
| 225 kcal | Energia |
| 10 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 5 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il morso della sfoglia è delicato e cede subito sulla lingua. Il ripieno ha il sapore dolce della ricotta, la note erbacea della verdura cotta e un accenno di noce moscata appena percettibile. Se conditi col burro e salvia, il gusto diventa più ricco, quasi dolciastro. Si abbinano a un vino bianco secco, non tannico, oppure a un brodo vegetale caldo se preferisci una versione invernale.
L'errore più comune è tirare la sfoglia troppo spessa. Se lo spessore supera il millimetro, gli agnolotti risultano gommosi e la masticazione faticosa, il sapore del ripieno viene coperto dalla pasta. Una sfoglia sottile invece protegge il ripieno delicato senza soffocare il gusto. Un secondo errore è non eliminare bene l'acqua dalle verdure: zucchine o bietola troppo umide rendono il ripieno liquido e gli agnolotti si rompono durante la cottura o perdono forma. Strizza sempre le verdure cotte in uno straccio pulito.
Gli agnolotti di verdure si preparano tutto l'anno variando l'ortaggio di stagione nel ripieno. In primavera e estate, quando le zucchine sono abbondanti e fresche, è il momento ideale per tirar su la sfoglia. In autunno e inverno, con bietola, spinaci o zucca, regalano calore e nutrimento durante i pasti più freddi. Non richiedono occasioni particolari: sono pasta da pranzo feriale se la sfoglia l'hai già preparata.