Amaretto di Sassello

Ingredienti
| 250 g | mandorle con guscio |
| 300 g | zucchero semolato |
| 500 ml | alcol alimentare a 95° |
| 1 stecca | cannella |
| 4-5 | chiodi di garofano |
| 1 | bottiglia di vetro scuro da 1 litro |
| 200 ml | acqua filtrata |
Valori nutrizionali
| 340 | kcal Energia |
| 2,5 | g Proteine |
| 18 | g Grassi |
| 1,5 | g di cui saturi |
| 35 | g Carboidrati |
| 32 | g di cui zuccheri |
| 2,5 | g Fibre |
| 0 | g Sale |
Gusto
L'«amaretto di Sassello» ha un sapore dolce rotondo, con quella nota caratteristica di mandorla che pervade tutto il sorso. Non è amaro, nonostante il nome: il gusto è equilibrato tra la dolcezza dello zucchero e la tostatura delicata delle mandorle. Si beve dopo il pasto principale, come digestivo, oppure a fine serata con un biscotto croccante. Tradizionalmente si abbina a formaggi stagionati o a pasticcini secchi.
Benessere
- Le mandorle contengono grassi insaturi, proteine vegetali e vitamina E, antiossidante naturale.
- Presenti minerali come magnesio, rame e manganese, che supportano il metabolismo.
- È un liquore concentrato: se consumato in piccole dosi dopo il pasto, favorisce la digestione grazie alla sua composizione alcolica moderata.
- Le mandorle tostate sviluppano polifenoli, composti con proprietà antiossidanti che si mantengono nel liquore durante la macerazione.
- Per un consumo equilibrato, abbinarlo a un pasto completo e limitarne la dose a un bicchierino da 40 millilitri.
- Falso mito da sfatare: non è vero che l'alcol del liquore fatto in casa sia più pericoloso di quello industriale se preparato con alcol alimentare denaturato certificato. Il rischio nasce solo da alcol non alimentare o da fermentazioni contaminate. Detto questo, rimane una bevanda alcolica: va consumata con moderazione e non è adatta a chi assume farmaci incompatibili con l'alcol o a donne in gravidanza.
L'errore da non fare
Non usare mandorle già tostate acquistate: la tostatura deve essere fresca e controllata in casa per evitare di avere un aroma già stantio o troppo accentuato. L'altro errore comune è agitare il vaso troppo spesso o con forza eccessiva durante la macerazione, che può intorbidare il liquore. Infine, non filtrare con fretta pressando le mandorle: il liquore risulterà torbido e poco elegante.
I nostri consigli
- Conserva l'«amaretto di Sassello» in bottiglia scura e sigillata, in un luogo fresco e buio. Dura almeno 2-3 anni senza deterioramento, grazie all'alta concentrazione di alcol e zucchero.
- Se vuoi un gusto più delicato, riduci di un terzo la quantità di mandorle o dimezza i chiodi di garofano. Se preferisci più intensità, lascia macerare 50 giorni anziché 40.
- Abbina il liquore finito a un affettato di formaggi stagionati, a paste secche integrali o a un tè non zuccherato per equilibrare la dolcezza.
- Puoi anche usare l'«amaretto di Sassello» per insaporire dolci, budini o gelati: una cucchiaiata aggiunge profumo senza appesantire.
Quando prepararla
Il momento migliore per iniziare la preparazione è settembre o ottobre, così che il liquore sia pronto entro novembre o dicembre, perfetto per le festività natalizie e i doni fatti in casa. Se preparato in primavera, sarà pronto per l'estate come digestivo dopo cene all'aperto. La macerazione lenta richiede temperature stabili: evita i mesi molto caldi dove il vaso potrebbe riscaldarsi e alterare il risultato.
Domande frequenti
- Posso usare alcol a 96° o devo per forza il 95°? L'alcol a 96° va bene, ma richiede una diluizione leggermente diversa. Usa 480 ml di alcol a 96° anziché 500 ml a 95°, per mantenere la stessa gradazione finale.
- Che differenza c'è tra l'«amaretto di Sassello» e altri amaretti? L'«amaretto di Sassello» è la versione piemontese tradizionale: usa mandorle tostate fredde e macerazione lunga, risultando più naturale e meno dolce rispetto agli amaretti industriali preparati con estratti.
- Posso filtrare il liquore prima dei 40 giorni? No. Prima di 30 giorni l'estrazione degli aromi è incompleta e il gusto rimane piatto. Rispetta almeno i 35-40 giorni.
- Il liquore diventa torbido dopo settimane: è normale? Una leggerissima opalescenza è normale e dipende da microparticelle di mandorla. Se è molto torbido, significa che la filtrazione iniziale non è stata sufficientemente accurata.


