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Ciambelle trentine

Vincenza Bertolino· 29 aprile 2020· 6 min di lettura ·Rovereto
Ciambelle trentine dorate disposte su un piatto bianco, forma ad anello, superficie lucida e leggermente croccante, spruzzi di zucchero semolato visibili
Preparazione
20 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina tipo 0
150 gZucchero semolato
120 gBurro morbido
3Uova medie
1 bustina (7 g)Lievito di birra secco
50 mlLatte intero tiepido
Scorza grattugiatadi 1 limone non trattato
5 gSale fino
2 cucchiaiZucchero semolato per la decorazione

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
6 gProteine
14 gGrassi
8 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
22 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versa il lievito secco nel latte tiepido (28-30 gradi) e lascia riposare 5 minuti. Il composto diventerà leggermente schiumoso, segno che il lievito è attivo.
2
Preparare l'impasto
In una ciotola grande, monta il burro morbido con lo zucchero usando una frusta manuale fino a ottenere una crema panna e pallida, circa 3 minuti. Aggiungi le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta affinché si emulsionino perfettamente.
3
Incorporare farina e aromi
Aggiungi la farina setacciata, il sale e la scorza di limone grattugiata. Mescola lentamente con un cucchiaio di legno fino a che la farina non è assorbita. Versa il lievito sciolto nel latte e incorporalo con movimenti avvolgenti, senza smontare l'impasto. Continua per 2-3 minuti finché non ottieni un composto omogeneo, morbido e coeso.
4
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta di burro, copri con un panno umido e lascia lievitare in luogo caldo e protetto (come dentro il forno spento con la luce accesa) per 60-90 minuti. L'impasto deve raddoppiare di volume.
5
Modellare le ciambelle
Capovolgi l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Dividi in 8-10 porzioni uguali di circa 80 grammi. Arrotola ogni porzione con le palme fino a ottenere un cilindro lungo circa 15 centimetri, poi unisci le due estremità premendo leggermente per formare un anello compatto.
6
Seconda lievitazione
Disponi le ciambelle su una teglia rivestita di carta forno, a distanza di 3 centimetri l'una dall'altra. Copri con un panno umido e lascia lievitare ancora 45-60 minuti, finché non aumenteranno leggermente di volume e saranno soffici al tatto.
7
Infornare e cuocere
Preriscalda il forno a 200 gradi. Spennella delicatamente le ciambelle con un poco di latte o acqua e cospargile con lo zucchero semolato. Inforna per 18-22 minuti, fino a che non saranno dorate in superficie. Sforna e lascia raffreddare su una griglia per 5-10 minuti prima di servire.

Gusto

Il sapore è dolce e delicato, con una nota vanigliata che percorre tutto il boccone. La texture è soffice al centro, quasi burrosa per via della ricchezza di uova e burro, mentre la crosta esterna scricchiola leggermente sotto i denti. Si mangiano calde o tiepide, quando il burro è ancora morbido e il profumo di vaniglia e scorza di limone è più intenso. L'abbinamento tradizionale è con il caffellatte al mattino, oppure con latte caldo in mezza mattina, ma vanno bene anche inzuppate nel tè o accompagnate da un bicchiere di latte freddo.

Benessere

  • Le uova forniscono proteine complete e colina, essenziale per la memoria e la funzione cerebrale; un uovo medio contiene circa 6 grammi di proteine e tutti gli aminoacidi essenziali.
  • Il burro apporta vitamina A e D, anche se in quantità moderate rispetto al contenuto calorico; fornisce acidi grassi buterrico e palmitico, naturalmente presenti nella ghiandola mammaria.
  • La farina di frumento integra (se usata) apporta fibre e magnesio; le ciambelle classiche usano farina bianca raffinata, meno ricca di fibre ma comunque fonte di ferro e vitamina B.
  • Lo zucchero è carburante veloce per il cervello, ma in questo dolce la quantità è moderata (circa 150 grammi per l'intera ricetta di 8-10 ciambelle); la scorza di limone aggiunge vitamina C e composti antiossidanti senza calorie significative.
  • Per un pasto equilibrato, abbina una ciambella a una fonte proteica principale (yogurt greco, formaggio, prosciutto) e non consumarla a stomaco vuoto, così eviti picchi di glicemia e mantieni sazietà più lunga.
  • Falso mito da sfatare: le ciambelle non sono più caloriche del pane di pari peso. Una ciambella da 80-90 grammi contiene circa 250-280 calorie, poco più di una fetta di panettone ma meno di due biscotti digerestivi. Il problema non è la ciambella in sé, ma la quantità e la frequenza. Una volta alla settimana, a colazione, non compromette nessun regime alimentare equilibrato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare il lievito usando acqua o latte troppo caldo, oppure fare la lievitazione in un luogo freddo. Le ciambelle hanno bisogno di tempo e di una temperatura stabile intorno ai 26-28 gradi per gonfiarsi correttamente. Se il lievito muore per calore eccessivo o non attecchisce per freddo, le ciambelle usciranno piatte e compatte. Inoltre, non riempire mai le ciambelle di ripieno durante la modellazione: la loro semplicità è la bellezza.

I nostri consigli

  • Conserva le ciambelle fredde in un contenitore ermetico per 3-4 giorni, oppure congelale per un mese intero. Per riscaldarle, basta 2 minuti in forno a 180 gradi o qualche secondo nel microonde.
  • Se non hai il lievito di birra secco, puoi usare 30 grammi di lievito fresco sciolto nel latte, oppure 2 cucchiai di pasta madre rinfrescata; i tempi di lievitazione potrebbero aumentare di 20-30 minuti.
  • Puoi variare gli aromi aggiungendo un pizzico di noce moscata grattugiata, scorza d'arancia al posto del limone, o anche un cucchiaio di rhum o liquore dolce sciolto nel latte.
  • Se l'impasto è troppo appiccicaticcio, aggiungi farina un cucchiaio alla volta; se è troppo secco, inumidisci leggermente le mani e continua a impastare senza aggiungere liquido.

Quando prepararla

Le ciambelle trentine si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente gradite nei mesi più freddi, da novembre a marzo, quando il pomeriggio freddo favorisce la lievitazione lenta e omogenea. Sono ideali per le colazioni festive, le merende scolastiche, o come dolce da offrire con il caffè durante le visite. A Pasqua e Natale trovano il loro spazio naturale accanto ai dolci più elaborati, per chi cerca qualcosa di genuino e semplice.

Domande frequenti

  • Posso fare le ciambelle senza uova? È difficile, perché le uova danno struttura e leggerezza all'impasto. Se sei allergico, puoi provare con 3-4 cucchiai di purea di mela o banana per ogni uovo, ma il risultato sarà leggermente più compatto e meno burroso.
  • Quanto deve essere lungo il cilindro prima di chiuderlo ad anello? Circa 12-15 centimetri. Se è troppo corto, l'anello avrà un buco al centro troppo piccolo; se è troppo lungo, sarà difficile da maneggiare e si sfogliera durante la lievitazione.
  • Le ciambelle devono toccarsi durante la lievitazione? No, devono stare a 3-4 centimetri di distanza. Se si toccano, durante il forno uniranno e risulteranno deformi.
  • Che differenza c'è tra ciambelle trentine e donuts? Le ciambelle trentine non hanno il buco passante centrale (è solo uno spazio), sono più soffici e meno zuccherate. I donuts americani hanno il buco completo, sono friggibili e spesso glassati o ripieni.
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