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Costolette alla trentina

Vincenza Bertolino· 12 novembre 2014· 6 min di lettura ·Trento
Due costolette panate e dorate, servite su piatto bianco con contorno di verdure grigliate e limone fresco tagliato a spicchi
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

4 costolettedi vitello, da 180 g l'una, con osso
2uova
100 gpane grattugiato fine
50 gfarina di grano tenero
80 gburro o miscela burro e olio d'arachide
1limone fresco
Sale fino e pepe macinatoquanto basta

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
20 gProteine
16 gGrassi
7 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0,3 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare le costolette
Riponi le costolette su un tagliere e ammorbidiscile picchiettandole leggermente con un batticarne, dalla parte della carne piatta. Deve restare spessa almeno 8 millimetri. Salala e peperla su entrambi i lati in modo uniforme.
2
Preparare le tre ciotole
Disponi tre piattini o ciotole in sequenza: uno con la farina di grano, uno con le uova sbattute con un pizzico di sale, uno con il pane grattugiato. Assicurati che il pane sia asciutto e omogeneo.
3
Panare le costolette
Passa ogni costoletta nella farina, scuotendola bene per eliminare l'eccesso. Immergila nell'uovo, asicurandoti che sia bagnata su entrambi i lati, poi pressala nel pane grattugiato. Ripeti l'immersione nell'uovo e nella panatura per uno strato doppio e più croccante. Posa le costolette panate su un piatto e lasciale riposare 10 minuti in frigo: la panatura aderisce meglio.
4
Scaldare il grasso di cottura
Versa il burro (o la miscela) in una padella ampia e larga, preferibilmente antiaderente. Scalda a fuoco medio fino a quando inizia a fare piccole bolle e il burro diventa leggermente dorato. Non deve affumicare: la temperatura giusta è intorno a 160-170 gradi.
5
Friggere le costolette
Posiziona le costolette nella padella calda. Friggi 4 minuti dal primo lato senza muoverle, fino a quando la panatura non diventa dorata e croccante. Capovolgi con delicatezza e friggi altri 4 minuti dall'altro lato. La carne interna deve arrivare a 63-65 gradi di temperatura (se usi un termometro da cucina).
6
Scolare e servire
Trasferisci le costolette su un foglio di carta assorbente per 30 secondi per eliminare il grasso in eccesso. Disponi nel piatto, aggiungi uno spicchio di limone fresco e servi immediatamente, mentre la panatura è ancora croccante.

Gusto

Il sapore è quello della carne di vitello dolce e delicata, enfatizzato dalla panatura croccante che si rompe sotto i denti. Il burro di cottura lascia una nota ricca e rotonda, non pesante se la frittura è veloce. La ricetta è tradizionale senza pretese: si serve calda, immediatamente, e accompagna bene le verdure grigliate o un'insalata semplice. Nel nord Italia, in particolare in Trentino, le costolette si abbinano storicamente a birra locale o a vini bianchi secchi.

Benessere

  • La carne di vitello apporta proteine ad alto valore biologico, circa 19-20 grammi per 100 grammi di prodotto cotto, con tutti gli aminoacidi essenziali.
  • È fonte di ferro facilmente assimilabile (ferro eme), ferro di origine animale che il corpo assorbe meglio di quello vegetale, insieme a vitamina B12, presente solo in cibi di origine animale.
  • Il piatto è sostanzioso e saziante: la panatura e il burro aumentano le calorie, quindi è consigliato come secondo piatto principale, non come accompagnamento.
  • La panatura a base di pane e uova aggiunge carboidrati semplici e lecitina naturale, che agevola la digestione della carne se la cottura è non troppo prolungata.
  • Abbina le costolette con verdure crude o grigliate e una porzione di cereali integrali per un pasto equilibrato: la fibra delle verdure facilita la digestione della carne.
  • Falso mito da sfatare: le costolette panate e fritte nel burro non devono essere categoricamente bandite da un'alimentazione sana. Se preparate correttamente con olio o burro chiarificato a temperatura giusta, assorbono poco grasso. Il vero nemico è la frittura prolungata a bassa temperatura o il riutilizzo dell'olio: una costoletta ben fritta e mangiata subito è un piatto proteico legittimo, specie se accompagnato da verdure e se non è l'unico secondo della settimana.

L'errore da non fare

L'errore più comune è battere troppo la carne: si riduce di spessore, assorbe più olio durante la frittura e diventa asciutta. Il colpo di batticarne deve essere delicato e regolare, per ammorbidire la fibra senza schiacciare il pezzo. Un secondo errore frequente è la panatura con un solo strato: si rompe durante la cottura e la carne resta asciutta. Sempre il doppio passaggio: uovo, pane, ancora uovo e pane. Infine, non cuocere le costolette a fiamma troppo alta: il burro annerisce, la panatura si brucia e la carne dentro rimane cruda.

I nostri consigli

  • Conserva le costolette panate non cotte in frigorifero per massimo 2 giorni, coperte da pellicola trasparente. Se panate il giorno prima, hanno una panatura ancora più croccante. Non congela le costolette panate crude: il ghiaccio rompe la panatura.
  • Puoi cuocere le costolette anche al forno a 180 gradi per 12-14 minuti, spennellando leggermente con olio: avranno meno grasso, ma una croccantezza inferiore. Il risultato migliore rimane la cottura in padella con burro.
  • Abbina le costolette con patate bollite e insalata di rucola, o con verdure grigliate come zucchine e melanzane. Evita contorni già grassi.
  • Se il vitello non è disponibile, puoi usare sottili fette di pollo o maiale: i tempi di cottura rimangono gli stessi, verificando sempre che la carne sia cotta all'interno.

Quando prepararla

Le costolette alla trentina si preparano tutto l'anno, ma il loro momento migliore è la stagione fredda, da novembre a marzo, quando il burro e i piatti ricchi hanno un sapore più appropriato e il corpo ha più bisogno di nutrimento. Sono perfette per pranzi in famiglia o cene informali, un secondo piatto che gratifica senza essere complicato. Nelle occasioni conviviali rimangono una scelta semplice e elegante.

Domande frequenti

  • Posso usare olio invece del burro? Sì, puoi usare olio d'arachide o una miscela burro e olio. L'olio raggiunge temperature più alte senza bruciare, ma la panatura avrà meno sapore. Il burro puro rimane la scelta più tradizionale e saporita.
  • Quanto deve durare la cottura? Per costolette di 180 grammi, 4 minuti per lato è il tempo giusto. Se sono più spesse (oltre 200 grammi), allunga a 5 minuti per lato. Verifica sempre l'interno con un termometro.
  • La panatura può essere preparata il giorno prima? Sì, puoi panare le costolette la sera prima e conservarle in frigorifero coperte. Non congelarle panate, perché l'umidità del congelamento rovina la panatura.
  • Con quale vino si abbina? Un bianco secco locale, come un Pinot Grigio o un Nosiola trentino, accompagna bene le costolette. La freschezza del vino bilancia la ricchezza del burro.
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