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Fegatelli: la ricetta della tradizione toscana che profuma di finocchio e vino

Vincenza Bertolino· 24 maggio 2026· 4 min di lettura ·Altre città
Fegatelli toscani cotti in umido con salsa scura su piatto bianco, decorati con rami di rosmarino fresco e finocchio selvatico
Preparazione
25 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

600 gfegato di maiale fresco, già pulito
150 gpancetta dolce in un pezzo unico
80 gpane raffermo senza crosta
1 uovo interodi gallina
2 cucchiainisemi di finocchio selvatico o coltivato
1 spicchioaglio, pelato
300 mlvino rosso secco
2 cucchiaiolio extravergine di oliva
sale e pepe nero macinato frescoq.b.
Come si prepara
1
Preparare la base
Ammollate il pane raffermo in poca acqua tiepida per 5 minuti, poi strizzatelo bene tra le mani finché non espelle l'acqua. Tritatelo finemente in una ciotola. Pelate l'aglio e tritatelo molto fine.
2
Macinare il fegato
Tagliate il fegato in pezzi di media grandezza. Passateli al tritacarne con il disco a fori medi, oppure tritateli finemente con il coltello su un tagliere di legno. Trasferite il fegato tritato nella ciotola con il pane e l'aglio.
3
Insaporire l'impasto
Aggiungete l'uovo, i semi di finocchio, sale e pepe all'impasto di fegato. Mescolate bene con le mani per distribuire gli aromi in modo uniforme. Lasciate riposare 10 minuti a temperatura ambiente.
4
Preparare i pezzi di pancetta
Tagliate la pancetta a dadini di circa 1 centimetro di lato. Dovete ottenere circa 8-10 pezzetti grandi quanto una nocciola.
5
Formare le polpette
Prendete un cucchiaio di impasto di fegato, appiattitelo sul palmo della mano, mettete al centro un pezzo di pancetta, chiudete l'impasto su se stesso e formate una palla compatta. Ripetete finché l'impasto è finito. Dovete ottenere 8-10 «fegatelli».
6
Rosolare in olio
Scaldate l'olio in una pentola a fuoco medio-alto. Quando è caldo, adagiate i «fegatelli» con delicatezza. Fateli rosolare per 3-4 minuti per lato, finché la superficie non inizia a dorare. Potete girarli con un cucchiaio di legno.
7
Sfumare e cuocere
Versate il vino rosso in modo che bagnhi i «fegatelli» senza coprirli completamente. Portate a ebollizione, coprite con un coperchio e abbassate il fuoco. Fate cuocere a fuoco dolce per 35-40 minuti. A metà cottura, girate i «fegatelli» con delicatezza. Devono restare integri, non disfatti.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è tritare il fegato troppo fine. Se lo macinate come una pasta omogenea, perdete la struttura e i «fegatelli» si sfaldano durante la cottura. Il fegato deve restare leggermente granuloso, trattenuto dal pane e dall'uovo. Secondo errore: non sigillare bene la pancetta dentro l'impasto. Se sporge, durante la cottura si stacca. Terzo errore: aggiungere troppo vino e trasformare il piatto in un umido acquoso. Il vino deve evaporare e ridursi a una salsa densa e scura.

I nostri consigli

  • I «fegatelli» si conservano in frigorifero per 2-3 giorni dentro un contenitore con la loro salsa. Potete anche congelarli per un mese, ma fatelo dopo la cottura completa. Riscaldate a fuoco dolce in padella con un cucchiaio di acqua.
  • Il finocchio selvatico è il classico, ma se non lo trovate i semi di finocchio comune vanno altrettanto bene. Alcuni aggiungono anche una foglia di alloro o un rametto di rosmarino durante la cottura.
  • I «fegatelli» si mangiano caldi, accompagnati con pane toscano senza sale per intingere nella salsa. Una polenta creamy è un abbinamento tradizionale.
  • Se il fegato è particolarmente duro, chiedete al macellaio di affettarlo sottile prima. È più facile triturarlo se non è troppo freddo di frigorifero: lasciatelo 15 minuti a temperatura ambiente.

Quando prepararla

I «fegatelli» sono un piatto da stagione fredda, da fine settembre a marzo. Il fegato di maiale è più disponibile e di qualità superiore nei mesi più freschi. L'impasto è più facile da maneggiare quando la cucina non è calda. È un piatto della cucina contadina, senza date fisse, ma che compare tradizionalmente sulle tavole quando scendono le temperature e serve un piatto sostanzioso e rustico.

Domande frequenti

  • Devo usare per forza il fegato di maiale? E se uso quello di manzo? Il fegato di manzo è più forte e amaro. Se lo preferite, usatelo pure, ma aumentate il vino e i semi di finocchio per mascherare il sapore più deciso. Il fegato di maiale è più delicato e migliore.
  • Posso cuocerli al forno invece che in umido? Potete provare a 180 gradi per 35-40 minuti dopo averli rosolati in padella, ma perderete la salsa ricca di vino. L'umido è il metodo giusto.
  • Il pane raffermo dove lo trovo? È il pane di uno o due giorni prima, non ammuffito. Se in casa avete pane secco, va bene. Altrimenti chiedete in panetteria, di solito lo regalano o costano pochi centesimi.
  • Quanta pancetta devo inserire in ogni «fegatello»? Un pezzo della grandezza di una nocciola per ogni polpetta. Se la pancetta è troppo, spunta fuori. Se è poca, non si sente il sapore salato che contrasta con il fegato.
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