
| 500 g | Farina di tipo 0 |
| 325 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 5 g | Lievito di birra secco |
| 40 ml | Olio d'oliva extravergine |
| 400 g | Cipolle gialle |
| 150 g | Olive nere denocciolate |
| 10 g | Rosmarino fresco |
| 280 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 4 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore della focaccia trentina è deciso ma equilibrato. Le cipolle caramellate regalano una dolcezza naturale e una profondità che bilancia la salinità delle olive nere e l'olio. Il rosmarino aggiunge una nota erbacea e leggermente pungente. Si serve calda appena sfornata o a temperatura ambiente, spesso come merenda con un bicchiere di vino bianco secco locale, oppure tagliata a metà come base per un tramezzino con affettati e formaggi.
L'errore più comune è dimenticarsi di sminuzzare il rosmarino in foglie singole piuttosto che lasciarlo in rametti. I rametti tendono a restare duri anche dopo la cottura e creeranno fastidiose spine in bocca. Un altro errore frequente è stendere l'impasto in modo irregolare, con zone molto spesse e zone sottili. La focaccia deve avere uno spessore uniforme di circa 2 centimetri per cuocere in modo omogeneo. Infine, non distribuite i condimenti in modo coerente: le cipolle devono essere sparse uniformemente, altrimenti alcune zone avranno troppo sapore e altre rimarranno piatte.
La focaccia trentina si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente diffusa nei mesi autunnali e invernali quando le cipolle sono mature e dolci. È perfetta per una merenda pomeridiana o come accompagnamento a un aperitivo con affettati e formaggi. Se la preparate in estate, usate gli stessi ingredienti ma consumatela il giorno stesso per mantenerla fresca.