
La cottura della bistecca si divide in cinque gradi distinti, ciascuno caratterizzato da una temperatura interna e da un aspetto visibile ben preciso. Comprendere queste differenze è fondamentale, perché ogni grado corrisponde a una percezione tattile e di sapore completamente diversa.
Al sangue (in francese "bleu") rappresenta il grado minore di cottura. Il cuore della bistecca raggiunge appena i 45-50 gradi celsius. La carne rimane rossa e fredda al centro, con una crosta caramellata solo in superficie. È un grado riservato a carni di qualità eccellente, macellate da poco.
Quasi al sangue (in francese "saignant") porta la temperatura interna tra i 50 e i 55 gradi celsius. La bistecca conserva un cuore rosso acceso, ma inizia a mostrare un sottile strato di carne rosata intorno a esso. È il compromesso fra chi ama il rosso ma desidera una maggiore cottura superficiale.
Al punto (in francese "à point") è considerato il grado di riferimento, quello che un ristorante interpreta come il vostro desiderio se non specificate. La temperatura interna raggiunge i 55-60 gradi celsius. La carne presenta un centro rosato, quasi opaco, circondato da una zona più rosso chiaro. Il succco interno è ancora presente, il sapore della carne si esprime pienamente, la texture rimane tenera.
Cottura media (in francese "bien cuit") arriva fino ai 60-65 gradi celsius. Il centro della bistecca è grigio rosato, con soli lievi accenni di rosa. La carne inizia a perdere umidità, ma rimane ancora succosa se non si è prolungata la cottura eccessivamente.
Ben cotto (in francese "très bien cuit" o "bien cuit") supera i 65 gradi celsius, raggiungendo fino a 75 gradi per chi lo preferisce completamente grigio. La carne non presenta più tracce di rosa. Perde molta umidità, la texture diventa più compatta, il gusto si concentra ma cambia carattere. È il grado meno adatto per una bistecca di qualità, ma legittimo per chi lo preferisce.
Il metodo più affidabile per controllare il grado di cottura è il termometro da carne a lettura istantanea, ma non è l'unico. Ecco i passaggi pratici che dovreste imparare:
Molti chi inizia a cuocere la bistecca commette lo stesso sbaglio: priva la carne di sale prima della cottura, pensando che questo la asciughi. In realtà, il sale applicato pochi minuti prima della cottura (o subito prima) attira umidità verso la superficie, creando una crosta ben caramellata. Salate sempre, non abbiate paura.
Un secondo errore frequente è girare la bistecca troppo spesso. Giratela una sola volta, se la padella è sufficientemente calda. Girare continuamente interrompe la formazione della crosta e prolunga i tempi di cottura.
Terzo errore: non rispettare il riposo. Tagliare subito la bistecca causa la perdita di tutti i succhi sulla tavola di legno, non nel vostro piatto. Il riposo è obbligatorio.
Infine, molti dimenticano che il grado di cottura dipende dallo spessore della bistecca. Una bistecca sottile (due centimetri) si cuoce in tre o quattro minuti per lato a fuoco vivissimo. Una bistecca spessa (quattro centimetri) richiede otto o dieci minuti per lato a fuoco medio, oppure una cottura iniziale a fuoco vivo e conclusione a fuoco minore.
Procuratevi una bistecca di buona qualità, spessa almeno tre centimetri. Portate alla temperatura ambiente per trenta minuti. Salate generosamente cinque minuti prima della cottura. Scaldatela in una padella di ghisa o ferro a fuoco altissimo per tre minuti senza muoverla, poi giratela una sola volta e cuocete altri tre o quattro minuti. Controllate la temperatura con il termometro nel punto più spesso: mirate ai 58 gradi celsius per un "al punto" perfetto. Ritirate dal fuoco, coprite con carta stagnola, lasciate riposare cinque minuti. Tagliate e osservate il colore interno. Assaggiate e ricordate questa sensazione: quella è la vostra bistecca al punto.
Ripetete l'esercizio tre volte, cercando ogni volta di raggiungere lo stesso risultato. La coerenza è il segno che avete imparato davvero.
Nella prossima lezione affronteremo la preparazione dei contorni che accompagnano una bistecca perfetta. Non è semplice equilibrio fra il protagonista principale e i suoi alleati, ma è fondamentale sapere come fare. Vi aspetto.