
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 150 g | Miele scuro (o melata) |
| 80 g | Strutto o burro |
| 250 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale |
| 5 g | Lievito di birra fresco |
| La scorza di 2 arance | Arancia non trattata |
| 1 pizzico | Noce moscata macinata |
| 310 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 55 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota amara piacevole della scorza d'arancia e il corpo morbido del miele. La consistenza è scioglievole in bocca, senza residui secchi. Si serve a temperatura ambiente, idealmente il giorno dopo la cottura quando raggiunge il suo sapore pieno. L'abbinamento tradizionale è con il caffè del mattino o con un bicchiere di vino bianco dolce nel pomeriggio.
Non fretta la lievitazione: il «Nuragus» ha bisogno di tempo lungo perché il miele e lo strutto rendono l'impasto più denso della norma. Se acceleri con calore eccessivo, la crosta si forma troppo presto e l'interno rimane compatto anziché morbido. Inoltre, non affrettare il raffreddamento: tagliare il pane ancora caldo rovinera la molla interna che ha bisogno di stabilizzarsi.
Il «Nuragus» è perfetto in ogni mese dell'anno come dolce da colazione. È particolarmente apprezzato durante l'autunno e l'inverno, quando le temperature fresche favoriscono lievitazioni lunghe e controllate. Puoi prepararlo durante festività invernali come regalo fatto in casa, oppure nei weekend quando hai tempo per attendere le lievitazioni.