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Pagnotta lucana

Vincenza Bertolino· 26 agosto 2024· 6 min di lettura ·Potenza
Pagnotta lucana tonda e dorata con crosta screpolata, poggiata su un canovaccio bianco di lino, vista dall'alto su un tavolo di legno scuro
Preparazione
20 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pagnotta da 800 g
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
350 mlAcqua a temperatura ambiente
10 gSale fino
3 gLievito di birra secco
5 gOlio di oliva

Valori nutrizionali

260kcal
9gProteine
1,5gGrassi
0,3gdi cui saturi
54gCarboidrati
2gdi cui zuccheri
2,5gFibre
1,8gSale
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
In una tazza, sciogliere il lievito secco in cento millilitri di acqua tiepida e lasciare riposare per dieci minuti fino a che non diventa opaco e piccole bolle non affiorano in superficie.
2
Miscelare farina e liquidi
In una ciotola grande, versare la farina, aggiungere il composto di lievito e acqua, poi i restanti 250 millilitri di acqua. Mescolare con le mani fino a quando non resta farina secca sul fondo della ciotola, circa tre minuti. L'impasto avrà aspetto bagnaticcio e appiccicaticcio, è normale.
3
Incorporare sale e olio
Aggiungere il sale e l'olio all'impasto. Lavorare energicamente con la tecnica del ripiegamento: afferrare un lato dell'impasto, tirarlo su e rovesciarlo al centro, ruotare la ciotola di un quarto, ripetere. Continuare per otto minuti fino a che l'impasto diventa più liscio e coeso.
4
Prima fermentazione
Coprire la ciotola con un canovaccio umido e lasciare fermentare a temperatura ambiente, idealmente tra venti e ventidue gradi, per quattro ore. L'impasto deve raddoppiare il volume. Se l'ambiente è freddo, occorrono cinque o sei ore.
5
Formare la pagnotta
Trasferire l'impasto su un tavolo poco infarinato. Con le mani bagnate, raccogliere l'impasto dai bordi verso il centro, creando tensione sulla superficie. Girare la palla e lavorarla delicatamente per formare una sfera compatta. Posizionare con la piega rivolta verso l'alto in un cesto di fermentazione leggermente infarinato, o in una ciotola rivestita di canovaccio.
6
Seconda fermentazione
Coprire e lasciare lievitare per due ore e mezza a tre ore. L'impasto non deve raddoppiare completamente, deve restare una volta e mezza il volume iniziale. Fare il test del dito: premere leggermente con un dito bagnato; l'impasto deve riprendere lentamente, non rimanere affondato né risalire subito.
7
Cottura
Scaldare il forno a 240 gradi ventilato con una teglia dentro, per almeno trenta minuti. Capovolgere la pagnotta su un foglio di carta da forno, fare tre o quattro tagli obliqui con una lama affilata sulla superficie. Trasferire il pane in forno sulla teglia calda e spruzzare d'acqua le pareti interne. Cuocere per quaranta minuti, riducendo la temperatura a 220 gradi dopo i primi quindici minuti. La crosta deve essere dorata e carica. Il pane è cotto quando picchiettato alla base suona vuoto.

Gusto

Ha il sapore franco del grano, leggero di sale, con una nota di cereale tostato dalla lunga cottura. La mollica è sostanziosa, quasi dolce nei tempi lunghi di fermentazione, e la masticazione lunga assorbe l'umidità della bocca come solo i pani densi sanno fare. Si mangia da sola, spezzata con le mani, o accompagnata a formaggio, salumi, sughi di verdura. Tradizionalmente è il pane della colazione lucana, spezzato ancora tiepido con ricotta o con un filo di olio.

Benessere

L'errore da non fare

Non accelerare le fermentazioni con temperature alte, nemmeno per risparmiare tempo. Le fermentazioni veloci a trenta, trentacinque gradi producono un pane appiattito, poco sapore e mollica gommosa. La pagnotta lucana ha bisogno di almeno sei, sette ore totali a temperatura ambiente per sviluppare la struttura della mollica e il gusto. Anche fretta nella formazione rovina il risultato: se raccogli l'impasto male, il pane non sale in alto e resta piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pagnotta lucana è perfetta tutto l'anno, ma tradizionalmente si prepara nelle stagioni fredde, dall'autunno all'inverno inoltrato, quando il forno acceso è un piacere e la casa si scalda. In estate, il calore eccessivo causa fermentazioni troppo veloci e difficili da controllare. È il pane da fare nel fine settimana, quando il tempo a casa non scarseggia e le fermentazioni lunghe diventano un vantaggio, non un peso.

Domande frequenti

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