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Parmigiano Reggiano 36 mesi: cristalli di sapore che nutrono ossa e muscoli

Vincenza Bertolino· 2 luglio 2026· 5 min di lettura ·Parma
Scaglie di Parmigiano Reggiano vecchio su piatto bianco, con cristalli visibili, accanto a una punta di formaggio a spicchio con la crosta marrone dorata
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gParmigiano Reggiano invecchiato 36 mesi
2 cucchiaiMiele di acacia
50 gNoci sgusciate
100 gPera matura
1 pizzicoSale fino
10 gPepe nero macinato fresco
olio extravergine d'olivaquanto basta per i piatti

Valori nutrizionali

430 kcalEnergia
38 gProteine
30 gGrassi
19 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0,1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,1 gSale
Come si prepara
1
Estrarre dal frigo
Tira il Parmigiano Reggiano dal frigorifero circa 15 minuti prima di servirlo, così rilascia meglio i suoi aromi e la texture diventa più morbida al morso.
2
Preparare le noci
Tosta leggermente le noci in una padella antiaderente a fuoco basso per 2 minuti, rimuovendole spesso per evitare che si brucino, poi lasciale raffreddare.
3
Tagliare la pera
Sbuccia la pera, toglile il torsolo e tagliarla a fette sottili; spruzzale con qualche goccia di succo di limone per evitare che scuriscano.
4
Creare le scaglie
Usa un coltello a lama corta e liscia (tipo pelapatate affilato) per ottenere scaglie lunghe e sottili del formaggio, facendo scorrere la lama sulla superficie in movimento rapido.
5
Comporre il piatto
Disponi le scaglie al centro del piatto, circonda con i pezzetti di pera, cospargi le noci tostate, aggiungi un pizzico di pepe nero e un filo di olio extravergine.
6
Aggiungere il miele
Versa il miele in piccoli rivoli sulla superficie: il contrasto dolce-salato è quello che caratterizza questo abbinamento.
7
Servire subito
Porta in tavola immediatamente, prima che il formaggio si riscaldi troppo e perda la sua friabilità.

Gusto

Un Parmigiano Reggiano invecchiato sa di nocciola tostata, di caramello leggero, a volte di burro fuso, con note che richiamano il dado concentrato. La texture cambia: diventa più friabile, quasi granulosa, e si sbriciola facilmente tra le dita. Si serve in scaglie piatte e sottili, ottenute con un apposito coltello a lama corta, oppure a dadini come accompagnamento a paste fredde, risotti tiepidi, zuppe. L'abbinamento classico rimane con i vini rossi medi, ma regge bene anche con birre scure o spumanti brut.

Benessere

L'errore da non fare

Non conservare il Parmigiano Reggiano invecchiato a temperatura ambiente e nemmeno protetto da quella pellicola di plastica che lo soffoca. L'umidità lo inacidisce, la plastica non trasparente lo stressa e potrebbe fargli sviluppare muffe. Invece mettilo in frigorifero avvolto in carta burrosa riciclata, nei ripiani meno freddi, e consumalo entro un paio di settimane dall'apertura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo abbinamento di Parmigiano Reggiano invecchiato, pera, noci e miele è perfetto per tutto l'anno, ma brilla in autunno quando le pere sono al loro culmine di maturazione e dolcezza. È un piatto elegante per fine pasto, una tavola di formaggi, o un antipasto leggero quando vuoi impressionare senza sporcare troppi piatti.

Domande frequenti

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