
| 60 g | mollica di pane fresco o del giorno prima |
| 100 ml | latte intero, tiepido |
| 300 g | macinato misto di manzo e maiale |
| 1 uovo intero | uovo |
| 30 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 presa | sale |
| mezza presa | pepe nero macinato |
| 400 ml | brodo di carne tiepido |
| 2 cucchiai | olio di oliva |
| 150 g | pomodori pelati |
L'errore più grosso è far bollire il brodo forte con le polpettine. Il calore violento fa durare la carne e la mollica evapora lasciando il ripieno asciutto. La mollica nel latte non vale nulla se poi la cuoci come se stessi preparando un brodo di carne. Un altro errore è non ammollare abbastanza la mollica: se rimane dura, le polpettine non diventano spugnose. Infine, c'è chi le rosola troppo, facendo una crosta spessa che impedisce al brodo di penetrare durante la cottura lenta.
In trattoria mia padre diceva che una polpettina buona non è un lusso, è una cortesia. Nelle mense abbiamo preparato milioni di polpettine, letteralmente. Una volta una maestra di seconda elementare mi fermò nel corridoio e mi disse che una bambina che non mangiava nulla aveva mangiato tre polpettine di fila. Non mi ha dato una ricetta, solo una notizia. Ma capii che il segreto non era nel bravo, era nel non fare schifo. La mollica nel latte fa questo: rende le cose umane. Non speciali, solo giuste.