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Scrippelle: rotoli delicati che nutrono con brodo e formaggi, leggerezza a ogni morso

Vincenza Bertolino· 23 aprile 2026· 6 min di lettura ·Pescara
Scrippelle arrotolate di colore dorato in una ciotola di ceramica bianca, immerse in brodo trasparente e fumante, con prezzemolo fresco visibile sulla superficie
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

3 uova medieuova
100 gfarina bianca 00
150 mllatte intero
80 gpecorino romano grattugiato
25 gprezzemolo fresco tritato
1 litrobrodo di carne fatto in casa o di qualità
sale finosale
30 gburro per la padella

Valori nutrizionali

195 kcalEnergia
9 gProteine
12 gGrassi
6 gdi cui saturi
14 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
1,1 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola, sbatti le tre uova con una frusta fino a renderle omogenee. Aggiungi il latte poco alla volta, mescolando bene. Quindi incorpora la farina setacciata, sempre mescolando per evitare grumi. Aggiungi un pizzico di sale. Lascia riposare l'impasto per 10 minuti a temperatura ambiente: questo permette alla farina di assorbire il liquido e rende le crepes più elastiche.
2
Preparare il ripieno
In una piccola ciotola, miscela il pecorino grattugiato con il prezzemolo tritato finemente. Aggiungi un pizzico di sale e mescola bene. Il ripieno deve essere omogeneo e non troppo bagnato.
3
Cuocere le crepes
Scalda una padella antiaderente di diametro 20-24 cm a fuoco medio. Unta leggermente con burro. Quando è ben calda, versa un mestolo di impasto circa 60-70 ml al centro della padella, ruotandola subito con un movimento circolare per distribuire l'impasto in modo uniforme e sottile. Cuoci per circa 1-2 minuti finché la superficie non è secca al tatto e il colore diventa leggermente dorato. Gira la crepe con una spatola di silicone e cuoci l'altro lato per altri 30-40 secondi. Trasferisci la crepe su un piatto. Ripeti con il resto dell'impasto. Dovresti ottenere 8-10 crepes sottili.
4
Farcire e arrotolare
Prendi una crepe ancora tiepida e disponila su un piano di lavoro. Distribuisci un cucchiaio di ripieno di pecorino e prezzemolo su tutta la superficie, partendo dal bordo. Arrotola la crepe su se stessa in modo compatto, partendo da un lato. L'arrotolamento deve essere delicato per non rompere la crepe. Ripeti per tutte le crepes.
5
Scaldare il brodo
In un pentolino, porta il brodo a una temperatura costante di circa 70-80 gradi celsius: deve essere fumante ma non bollente, altrimenti rischia di disfare le «scrippelle». Se usi brodo di carne fatto in casa, filtralo prima attraverso un colino a maglia fine per eliminare frammenti di cartilagine o osso.
6
Immergere e servire
Disponi le «scrippelle» arrotolate in piatti fondi di ceramica o terracotta. Versa il brodo caldo fino a coprire per metà o tre quarti dell'altezza dei rotoli. Servi immediatamente, mentre il brodo è ancora fumante. Ogni commensale riceverà tre o quattro rotoli per piatto.

Gusto

Le «scrippelle» hanno un sapore salato e leggermente piccante grazie al pecorino, con l'aroma delicato del prezzemolo che equilibra la ricchezza del formaggio. La consistenza è morbida ma compatta, grazie alla cottura in brodo che reidrata leggermente la crepe senza disfarla. Il brodo caldo che le circonda è essenziale: trasporta il sapore della carne e ammorbidisce ogni morso. Si servono sempre molto calde, direttamente dal piatto di brodo, con un cucchiaio e una forchetta. L'abbinamento tradizionale è con un bicchiere di vino bianco secco o con acqua naturale.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere troppo ripieno di pecorino alla crepe: la si rende troppo pesante, difficile da arrotolare senza romperla, e il formaggio fuoriesce dai lati. Un cucchiaio raso di ripieno per ogni crepe è sufficiente. Un altro errore è versare il brodo bollente direttamente sulla crepe: il calore eccessivo la ammollisce troppo e la disfa. Il brodo deve essere caldo ma non a ebollizione, e va versato con delicatezza.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le «scrippelle» sono piatto ideale durante i mesi più freddi, da novembre a marzo, quando il brodo caldo è un conforto genuino. Tuttavia, grazie al loro carattere rustico e nutriente, sono adatte anche come primo piatto nei giorni di festa invernali o come cibo di recupero dopo una giornata di fatica. In estate, quando la temperatura sale, risultano meno appetibili proprio per il brodo fumante.

Domande frequenti

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