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Su tufulitu

Vincenza Bertolino· 2 settembre 2025· 6 min di lettura ·Oristano
Su tufulitu: piccoli dolcetti dorati e croccanti a base di semola, disposti su un piatto bianco con granelli di zucchero visibili, accanto un filo di miele e rami di mirto
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficolta'
facile
Porzioni
12 pezzi
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gsemola di grano duro
150 gmiele grezzo
100 mlolio di oliva extravergine
1 bustinazafferano in polvere (0,1 g)
50 mlacqua tiepida
30 gzucchero semolato
q.b.sale fino
scorza grattugiatadi mezzo limone

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
9 gProteine
8 gGrassi
2 gdi cui saturi
68 gCarboidrati
48 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Tostare la semola
Versa la semola in una padella antiaderente ampia, a fuoco medio. Tostalab per 4-5 minuti, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, finché non prende un colore nocciola e profuma intensamente. Trasferiscila in una ciotola grande.
2
Scaldare il miele e l'olio
In un pentolino, riscalda a fuoco basso l'olio e il miele insieme per 2-3 minuti, mescolando dolcemente. Non deve bollire, solo diventare fluido e tiepido. Aggiungi lo zafferano in polvere e la scorza di limone grattugiata, lascia riposare un minuto.
3
Unire gli ingredienti
Versa il miele caldo sulla semola tostata, insieme all'acqua tiepida. Mescola velocemente con un cucchiaio di legno finché non formi un impasto omogeneo. Aggiungi un pizzico di sale. L'impasto deve risultare umido ma non liquido, abbastanza compatto da poter formare palline.
4
Formare le palline
Aspetta che l'impasto si intiepidisca per un paio di minuti, poi bagnati le mani leggermente con acqua fredda. Preleva porzioni di impasto della grandezza di una noce e forma palline tonde compatte, pressando bene. Disponile su un vassoio foderato di carta da forno.
5
Friggere fino alla doratura
Riscalda olio di oliva in una padella alta a fuoco medio-alto (circa 170 gradi). Quando una goccia di impasto sfrizza subito, immergi le palline poco per volta, massimo 4-5 alla volta. Friggile per 3-4 minuti totali, girandole delicatamente con una schiumarola finché non diventano dorate su tutti i lati.
6
Scolare e zuccherare
Estrai il «tufulitu» con la schiumarola e posalo su carta assorbente per drenare l'olio in eccesso. Mentre è ancora tiepido, passalo nello zucchero semolato versato in una ciotola, capovolgendolo per coprirlo da tutti i lati.
7
Raffreddare e servire
Lascia riposare su un piatto per 20 minuti almeno, finché non si raffredda e la superficie non diventa friabile e croccante. Serve con miele tiepido per intingere, se gradito.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la nota aromatica dello zafferano e un lieve sentore di agrumi se si aggiunge la scorza di limone o arancia. La semola tostata conferisce una leggera nota di nocciola. Su «tufulitu» si mangia meglio da solo, tiepido, magari con accanto un caffè o un bicchiere di vino dolce. In Sardegna lo si abbina anche a formaggi freschi come la ricotta, per un contrasto tra dolce e salato.

Benessere

L'errore da non fare

Non friggere l'olio a una temperatura troppo bassa, altrimenti il «tufulitu» assorbe grassi e rimane unto e molle. Se friggete a fuoco troppo alto, il dolce si colora rapidamente fuori ma rimane crudo dentro. La temperatura ideale è intorno ai 170 gradi: il dolce deve dorare lentamente e uniformemente in 3-4 minuti. Controllate anche di non aggiungere troppa acqua all'impasto, perché diventerebbe difficile da maneggiare e il dolce non friggrebbe bene.

I nostri consigli

Quando prepararla

Su «tufulitu» è perfetto durante tutto l'anno, ma risulta ancora più gradito nei mesi invernali, quando la voglia di dolci caldi e confortanti è maggiore. È tradizionalmente preparato per feste e ricorrenze della Sardegna, ma non è legato a una stagione precisa: potete farlo in qualunque momento vi piaccia, soprattutto se avete ospiti e volete sorprenderli con un dolce genuino e poco noto.

Domande frequenti

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