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Tagliatelle al sugo di selvaggina

Vincenza Bertolino· 25 maggio 2025· 7 min di lettura ·Trento
Piatto di tagliatelle fresche color oro-giallo condite con sugo scuro di selvaggina, granelli di pepe nero visibili, grattugia di Parmigiano-Reggiano bianco su una ciotola bianca, tavolo di legno, sfo
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gcarne di cinghiale o lepre, tagliata a pezzi irregolari
150 gsoffritto (carota, sedano, cipolla)
2 fogliealloro
3 ramettirosmarino fresco
200 mlvino rosso secco
400 gpolpa di pomodoro
3 cucchiaiolio d'oliva
1 pizzicosale e pepe nero macinato
400 gtagliatelle fresche all'uovo
60 gParmigiano-Reggiano stagionato, grattugiato al momento

Valori nutrizionali

220 kcalEnergia
18 gProteine
12 gGrassi
4 gdi cui saturi
18 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Rosolare la carne
Riscalda l'olio in una pentola pesante a fuoco vivace. Asciuga bene i pezzi di selvaggina con carta assorbente, poi adagiali nel fondo caldo. Lascia dorare per 2 minuti per lato senza mescolare, finché non prendono una crosticina scura. Togli la carne e mettila da parte.
2
Soffritto e sgarro
Nel grasso rimasto nella pentola, versa il soffritto tagliato fine (carota e sedano a dadini piccoli, cipolla affettata sottile). Fai rosolare a fuoco medio per 5 minuti, mescolando spesso. L'odore deve essere dolce e concentrato. Versa il vino rosso e lascia evaporare fino a quando il liquido si riduce di due terzi, circa 4 minuti. Il fondo della pentola deve profumare di arrostito e alcol asciutto.
3
Ritorno della carne e aromi
Rimetti la selvaggina rosata nel soffritto. Aggiungi il rosmarino e l'alloro. Mescola bene, lascia rosolare ancora 3 minuti a fuoco vivace, finché la carne non inizia a aderire alle verdure e il fondo della pentola diventa caramellato scuro.
4
Fondo di cottura
Versa la polpa di pomodoro, aggiungi mezzo bicchiere d'acqua, sale e pepe. Porta a ebollizione lenta, poi abbassa il fuoco al minimo. Copri la pentola lasciando un piccolo spiraglio per far evaporare gradualmente l'umidità. La cottura deve durare almeno tre ore. Mescola ogni 30 minuti, controllando che il sugo non secchi troppo. Se vedi che il liquido cala vistosamente, aggiungi altri 100 ml d'acqua tiepida. Dopo tre ore la carne deve essere tenerissima e sfilarsi con il cucchiaio, e il sugo deve avere la consistenza di una crema densa, non liquida.
5
Rettifica
Quando il sugo è pronto, togli il rosmarino e l'alloro. Assaggia, assesta il sale e il pepe. Se il sapore della carne è ancora duro o acidulo, fai cuocere ancora 20 minuti. Il sugo deve profumare di selvaggina cotta e vino ridotto, non di pomodoro crudo.
6
Cottura della pasta
Porta a ebollizione una pentola grande d'acqua salata (non lesinare il sale). Quando ribolle, affonda le tagliatelle fresche, mescola subito. Le tagliatelle fresche cuociono in 3-4 minuti. Quando la pasta galleggia e è al dente, scola in un colino tenendo da parte una tazza d'acqua di cottura.
7
Mantecatura
Rimetti la pasta nella pentola vuota, versa il sugo di selvaggina ancora caldo, mescola delicatamente con due cucchiai per 30 secondi. Se il sugo è troppo denso, aggiungi un cucchiaio di acqua di cottura e mescola di nuovo. La pasta deve brillare e il sugo deve avvolgerla uniformemente. Servi subito in piatti caldi, con Parmigiano-Reggiano grattugiato in abbondanza e un giro di pepe nero macinato fresco.

Gusto

Il sapore è carnoso e profondo, con note di vino che restano senza stordire, un sottofondo di aglio e rosmarino che non copre la tenerezza della selvaggina. La carne di cinghiale o lepre ha una struttura fibrosa che si ammorbidisce dopo due o tre ore di cottura lenta, diventando quasi cremosa nel sugo. Si serve con il Parmigiano abbondante, un giro di pepe nero, magari un filo di olio buono crudo sopra. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso secco da collina, tipo Sangiovese o Barbera, che taglia il grasso e ripulisce il palato tra i bocconi.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è accelerare la cottura aumentando il fuoco. La selvaggina non è un manzo tenero, contiene fibre lunghe e tessuto connettivo che richiedono una cottura lenta e umida per trasformarsi in gelatina e ammorbidire. Se cuoci a fiamma alta il sugo evapora in fretta, la carne rimane dura e fibrosa, e tutto sa di bruciato. Il tempo breve, apparentemente più comodo, rovina il piatto. Tre ore a fuoco bassissimo non sono negoziabili.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le tagliatelle al sugo di selvaggina sono un piatto d'autunno e inverno, quando la caccia è aperta e la carne di selvaggina è fresca nei negozi da ottobre a gennaio. È perfetta per i pranzi domenicali prolungati, visto che il sugo richiede tre ore di cottura tranquilla. In primavera e estate è troppo pesante e il caldo fa perdere piacere a un piatto così sostanzioso.

Domande frequenti

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