
| 1 kg | Vitello da lesso (spalla o petto intero, in un unico pezzo) |
| 200 g | Tonno sott'olio, sgocciolato |
| 8 filetti | Acciughe sotto sale o sott'olio |
| 150 ml | Maionese |
| 100 ml | Brodo di carne freddo (o acqua) |
| 2 cucchiai | Capperi sotto sale |
| il succo di 1 | Limone fresco |
| 4-5 rametti | Prezzemolo fresco |
| 1 | Cipolla intera |
| 1 | Carota intera |
| Sale e pepe | q.b. |
| 185 kcal | Energia |
| 24 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 1 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il vitello tonnato ha un sapore salato e delicato insieme, dove il tonno non sovrasta la tenerezza della carne ma la sottolinea con una nota marina e un'acidità leggera che rinfresca il palato. L'acciuga nella salsa dona una profondità salata caratteristica senza essere invadente. Va servito rigorosamente freddo, appena tirato fuori dal frigorifero, e nella cucina alpina trentina di solito accompagna un piatto di verdure crude di stagione o insalata mista leggermente condita con olio e limone.
Non lessare la carne a fuoco troppo vivace. Se bolle violentemente, le fibre si induriscono e la carne diventa stopposa invece di rimanere tenera e delicata. Il brodo deve appena tremolare: il vitello così rimane succoso e affettabile senza sbriciolarsi. Un altro errore è affettare la carne quando è ancora tiepida, il che la rende friabile. Infine, non abbondare con maionese nella salsa: la consistenza deve essere cremosa ma non untuosa, altrimenti copre il sapore del tonno.
Il vitello tonnato è perfetto da metà maggio fino a settembre, quando le temperature salgono e un piatto freddo è gradito. È ideale anche in primavera inoltrata per cene leggere dopo giornate calde. Molti lo preparano per picnic di montagna o merende estive in famiglia, dato che travel bene in contenitori ermetici.