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Zuppa d'erbe spontanee

Vincenza Bertolino· 17 luglio 2025· 5 min di lettura ·Rovereto
Zuppa d'erbe spontanee in ciotola bianca con verdure verdi sminuzzate immerse in brodo trasparente, guarnita da crostini di pane tostato, vista da sopra con cucchiaio in ceramica accanto
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera e autunno

Ingredienti

500 gErbe spontanee miste (cicoria, malva, borragine, amaranto, raperonzolo)
1 litroBrodo vegetale tiepido o acqua salata
2 spicchiAglio
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
40 gPane secco tipo toscano
Sale e pepeq.b.
1 cucchiaioParmigiano grattugiato (facoltativo)

Valori nutrizionali

28 kcalEnergia
2,5 gProteine
0,5 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
3,5 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
2,8 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Raccolta e pulizia
Raccogli le erbe spontanee nei campi lontani da strade e insediamenti umani. Cicoria, malva, borragine e amaranto vanno colti quando sono giovani e teneri, preferibilmente al mattino. Mettili in un cesto con carta. Una volta a casa, lava ogni erba separatamente sotto acqua fredda corrente, strofinando delicatamente tra le dita per togliere terriccio e insetti. Asciuga tamponando con uno strofinaccio pulito. Impiega circa 10 minuti per questa fase.
2
Trita le erbe
Una volta asciutte, taglia le erbe a pezzi di circa 3-4 centimetri. Se le foglie sono grandi, dimezzale. Non ridurle troppo fine, perché durante la cottura si restringe ancora. La cicoria e la malva resistono bene, mentre la borragine si cuoce più rapidamente.
3
Soffritto leggero
Scalda l'olio in una pentola ampia a fuoco medio-basso. Aggiungi gli spicchi d'aglio schiacciati leggermente. Lascia che l'aglio insaporisca l'olio per 2 minuti, senza lasciarlo rosolare. Il profumo deve essere dolce, non bruciato.
4
Rosolamento delle erbe
Versa tutte le erbe tagliate nella pentola con l'olio. Mescola bene per 3-4 minuti a fuoco medio, in modo che ogni pezzo si impregni d'olio. Le erbe inizieranno a ridurre volume quasi subito, soprattutto la borragine. Aspetta che cedano leggermente prima di aggiungere il liquido.
5
Cottura in brodo
Versa il brodo tiepido sulla verdura. Porta a ebollizione dolce, poi abbassa il fuoco e lascia sobbollire per 10-12 minuti. L'erba deve diventare tenera ma non scotta. Assaggia per verificare la consistenza: deve cedere al morso senza sfaldarsi.
6
Aggiusta di sale
Assaggia e regola con sale e pepe macinato. Se usi brodo già salato, la zuppa potrebbe non averne bisogno: aggiungi poco per volta. La zuppa deve avere sapore deciso ma non salato.
7
Preparazione del pane
Nel frattempo, taglia il pane secco a cubetti di 1 centimetro e tostali in forno a 180 gradi per 5-6 minuti, oppure in una padella a fuoco medio-alto per 3 minuti, mescolando spesso, finché non diventano croccanti e leggeri. Spolverali con un poco di sale mentre sono ancora caldi.

Gusto

Il sapore è erbaceo e deciso senza essere amaro, a patto che le erbe siano raccolte al momento giusto e giovani. La malva regala una nota dolciastra e mucillaginosa, la cicoria un'amaro controllato, la borragine una freschezza floreale. Il brodo caldo permette agli aromi di svilupparsi in modo profondo. Si serve fumante, con un filo di olio buono e pane tostato per assorbire il brodo. L'abbinamento tradizionale è con un bicchiere di vino bianco leggero, che taglia l'erbaggine.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore principale è cuocere troppo a lungo le erbe giovani. Se le lasci bollire per più di 15-20 minuti, diventano molli e il colore virato dal verde al marrone opaco, e il sapore si appiattisce. Ogni erba ha il suo tempo: la malva e la cicoria sono più robuste, la borragine cede subito. Se mescoli diverse varietà, calcola sempre sulla più delicata. Aggiusta il fuoco dopo il primo minuto, perché il brodo deve appena muoversi, non bollire forte.

I nostri consigli

Quando prepararla

La zuppa d'erbe spontanee è indicata in primavera, quando le piante giovani spuntano tra marzo e maggio, e in autunno, tra agosto e novembre, quando riprendono a crescere dopo l'estate. In questi periodi le erbe sono tenere, piene di sapore e di minerali. D'inverno è più difficile trovarle fresche, ma in zone miti si raccolgono comunque. D'estate, il caldo le rende troppo fibrose e amare.

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