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Elisir di erbe alpine

Vincenza Bertolino· 16 dicembre 2024· 4 min di lettura ·Aosta
Bicchiere trasparente contenente infuso ambrato di erbe alpine, circondato da rametti secchi di arnica e genziana su tavolo di legno naturale, con teiera sullo sfondo
Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 persona
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 cucchiaioerba di arnica essiccata
1 cucchiaioradice di genziana secca tritata
1 cucchiainofoglie di artemisia essiccate
mezzo cucchiainofiori di camomilla selvatica
1 fogliasalvia montana secca
250 mlacqua fredda
1 cucchiainomiele di montagna (facoltativo)

Valori nutrizionali

8 kcalEnergia
0,2 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
1,5 gCarboidrati
0,3 gdi cui zuccheri
0,4 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Miscelazione delle erbe
Metti in una pentola o bricco l'arnica, la genziana, l'artemisia, la camomilla e la salvia. Mescola delicatamente per distribuire bene tutti gli ingredienti secchi.
2
Versamento dell'acqua fredda
Versa l'acqua fredda sopra il composto di erbe. L'acqua fredda permette un'estrazione più lenta e completa dei principi attivi, a differenza dell'acqua bollente che può disperdere alcune sostanze volatili.
3
Riscaldamento graduale
Poni la pentola sul fuoco a fuoco moderato. Lascia riscaldare lentamente per circa 3 minuti, fino a quando l'acqua non inizia a fare piccole bollicine ai bordi, senza arrivare a bollore pieno.
4
Mantenimento del calore
Quando vedi i primi segnali di calore intenso, abbassa il fuoco al minimo e mantieni l'infuso a temperatura costante per altri 7-8 minuti. Non deve bollire violentemente, altrimenti le erbe più delicate perdono proprietà.
5
Filtraggio
Togli dal fuoco e filtra il contenuto attraverso un colino a maglie fitte o un filtro di tela, versando l'elisir in una tazza. Le erbe rimangono nel colino, il liquido scende limpido e profumato.
6
Aggiunta del miele
Se desideri addolcire leggermente l'amaro naturale, aggiungi un cucchiaino di miele di montagna mentre l'infuso è ancora tiepido. Mescola fino a scioglimento completo.
7
Servizio
Bevi l'elisir tiepido, non bollente, a piccoli sorsi. Il momento ideale è dopo il pasto principale, quando l'organismo è a riposo e può beneficiare al meglio delle proprietà digestive delle erbe.

Gusto

Il sapore è amaro, herbaceo, con note che ricordano la terra e la resina. L'arnica e la genziana danno il tono principale, deciso e pulito. Si beve tiepido, a piccoli sorsi, magari dopo il pasto principale. Tradizionalmente lo si abbina al riposo serale o ai momenti di pausa pomeridiana, in montagna dopo una giornata di lavoro.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è usare acqua già bollente e versarla sulle erbe, lasciando poi in infusione per 15-20 minuti. Questo metodo, benché comune, surriscalda gli estratti delicati e fa disperdere i composti più volatili, rendendo il sapore piatto e la potenza digestiva minore. Il calore eccessivo inoltre rende l'infuso ancora più amaro e sgradevole. Meglio partire da acqua fredda e riscaldare gradualmente, come descritto sopra.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'elisir di erbe alpine è ideale da preparare in autunno e inverno, quando il clima fresco invita a sorseggiare infusi caldi al termine dei pasti. È particolarmente apprezzato dopo cene leggere o dopo giornate di lavoro fisico in montagna. In primavera e estate si può comunque preparare e servire tiepido, anche semplicemente versandolo su ghiaccio per una versione più fresca, senza perdere l'aroma.

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