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Panettone viterbese

Vincenza Bertolino· 2 luglio 2023· 7 min di lettura ·Viterbo
Panettone viterbese a fette in piatto bianco, con mollica giallo oro ben areata, visibili pezzi di cedro candito, arancia e uvetta scura distribuiti nella pasta, accompagnato da un coltello da dolci
Preparazione
40 min
Cottura
55 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
10 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

500 gfarina di tipo 00
250 glievito madre (pasta madre) rinfrescato
150 gburro morbido
100 guvetta sultanina
80 gcedro candito a dadini
60 garancia candita a dadini
120 gzucchero semolato
4 tuorlid'uovo grandi
1 bustinavaniglia in polvere (2 g)
6 gsale
50 mllatte intero tiepido
burroper ungere lo stampo e per la glassa finale

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
7 gProteine
12 gGrassi
7 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
35 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Rinfresco della pasta madre
Se il lievito madre è conservato in frigorifero, rinfresca il lievito con proporzioni 1:1:1 (100 g pasta madre + 100 g farina + 100 g acqua tiepida) circa 4 ore prima di iniziare, finché non raddoppia di volume e mostra bolle in superficie. Per questa ricetta usa 250 g di pasta madre al massimo della lievitazione.
2
Preparazione degli ingredienti
Ammolla l'uvetta in acqua tiepida per 30 minuti, poi scolarla e asciugarla su carta assorbente. Taglia il cedro e l'arancia candita a dadini piccoli (circa 0,5 cm). Lascia il burro a temperatura ambiente fino a quando risulta morbido ma non oleoso. Sguscia i tuorli e mantienili a temperatura ambiente.
3
Impastamento iniziale
In una ciotola grande mescola 250 g di pasta madre con 50 ml di latte tiepido, rompendo bene il lievito con le dita. Aggiungi 120 g di zucchero e i 4 tuorli uno alla volta, amalgamando bene con una spatola. Aggiungi gradualmente 500 g di farina setacciata e 6 g di sale. Inizia a lavorare con le mani, impastando energicamente per circa 10 minuti fino a quando l'impasto è elastico e liscio, anche se ancora appiccicaticcio.
4
Primo rinvenimento e aggiunta del burro
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia riposare per 45 minuti a temperatura ambiente (20-22 °C). L'impasto dovrebbe gonfiarsi lentamente. Dopo il riposo, aggiungi il burro morbido a pezzetti, lavorando l'impasto per 8-10 minuti finché il burro è completamente incorporato e l'impasto torna elastico e liscio.
5
Aggiunta della frutta candita e lievitazione
Incorpora delicatamente la vaniglia, poi l'uvetta e la frutta candita, distribuendola uniformemente nell'impasto. Copri e lascia lievitare a temperatura ambiente per 4-5 ore, finché l'impasto non raddoppia di volume. La durata dipende dalla temperatura: con 20 °C occorrono 5 ore, con 24 °C bastano 4 ore.
6
Versamento nello stampo e seconda lievitazione
Prepara uno stampo cilindrico per panettone (diametro circa 10 cm, altezza 12 cm), ungiendolo con burro fuso. Versa l'impasto nello stampo riempiendo fino a tre quarti dell'altezza. Copri con la carta da forno e lascia lievitare a temperatura ambiente per altre 2-3 ore, finché la pasta raggiunge quasi l'orlo dello stampo e si gonfia leggermente sopra.
7
Cottura
Scalda il forno a 200 °C. Spennella delicatamente il panettone con un po' di burro fuso. Inforna a 200 °C per i primi 15 minuti, poi abbassa a 180 °C e cuoci altri 35-40 minuti. Il panettone è cotto quando uno stecchetto inserito al centro esce pulito o bagnato di pochi bricioli, e la superficie è ben dorata. Se la superficie scurisce troppo, copri con foglio di alluminio negli ultimi 20 minuti.
8
Raffreddamento
Estrai il panettone dal forno e capovolgi immediatamente lo stampo su una griglia, facendo scivolare il dolce in modo che rimanga appeso con la base rivolta verso l'alto. Questa fase è importante per evitare che la mollica si compatti. Lascia raffreddare completamente (almeno 2 ore) prima di sformare e affettare.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, bilanciato dalla nota leggermente amarognola della frutta candita, soprattutto del cedro. L'uvetta apporta una dolcezza più intensa e una consistenza gommosa che contrasta con la mollica soffice. La vaniglia e il burro si sentono nell'aroma, che è intenso ma elegante. Si serve a temperatura ambiente, affettato con un coltello a lama lunga. L'abbinamento tradizionale è con un bicchiere di spumante secco o un moscato dolce, oppure semplicemente con un caffè al mattino.

Benessere

  • L'uvetta contiene zuccheri naturali (glucosio e fruttosio) e fibre solubili che aiutano la regolarità intestinale, oltre a ferro e potassio.
  • Il cedro candito e l'arancia candita apportano vitamina C anche se in quantità minore rispetto al frutto fresco, per via della candatura; contengono anche pectina, una fibra solubile.
  • L'impasto lievitato, grazie alla lunga fermentazione, riduce il carico glicemico rispetto a un dolce lievitato velocemente, e la flora batterica del lievito madre facilita la digeribilità.
  • Il burro è una fonte di grassi saturi e vitamina A; la quantità non è trascurabile, quindi non è un dolce leggero ma un dolce vero e proprio.
  • Per un pasto equilibrato, abbinalo a una tazza di latte o a uno yogurt naturale, che forniscono calcio e proteine, compensando la natura zuccherina del panettone.
  • Falso mito da sfatare: il panettone non è un nemico dietetico se consumato in porzioni moderate. Una fetta di 80 grammi non è eccessiva in un pasto equilibrato, e il lievito madre non causa gonfiori se l'apparato digerente è sano. Chi ha una digestione sensibile potrebbe trovarsi meglio se lo abbina a camomilla o a un movimento leggero dopo il pasto.

L'errore da non fare

Non accelerare le lievitazioni con temperature troppo alte (sopra 26 °C): il panettone lievita lentamente perché il lievito madre ha una fermentazione naturale. Se lo forzi, l'impasto sviluppa un sapore acido e la struttura diventa irregolare con bolle grandi invece di celle piccole. Anche non capovolgere il panettone subito dopo la cottura è un errore, perché il peso stesso della mollica ancora calda la comprime verso il basso, rovinando l'areatura.

I nostri consigli

  • Conserva il panettone a temperatura ambiente in un contenitore ermetico per 3-4 giorni, oppure in frigorifero fino a una settimana. Puoi congelare intero o a fette per due mesi, avvolgendolo in pellicola alimentare e carta alluminio.
  • Se il lievito madre è molto acido (con profumo pungente), puoi temperarlo aggiungendo un ultimo rinfresco 12 ore prima: usa proporzioni uguali di pasta madre, farina e acqua, scarta 150 g di questo nuovo lievito dopo che raddoppia, e usa i restanti 100 g per la ricetta.
  • Una variante viterbese storica prevede l'aggiunta di 30 g di pinoli tostati insieme alla frutta candita: aggiungili dopo il cedro e l'arancia, per una texture più croccante.
  • Il panettone si abbina perfettamente a un vino dolce naturale oppure a un tè al bergamotto. A colazione, puoi toastarlo leggermente e accompagnarlo a un burro di qualità.

Quando prepararla

Il panettone viterbese è tipicamente un dolce natalizio, da preparare dalle prime settimane di dicembre fino a fine mese. Le lunghe lievitazioni naturali lo rendono ideale per chi ha tempo durante le festività. Se desideri servirlo fresco il 24 o il 25 dicembre, inizia la preparazione dal 20 dicembre. Fuori dal periodo natalizio, puoi prepararlo in inverno quando le temperature sono fresche e stabili intorno ai 20-22 °C, condizione ideale per la lievitazione lenta.

Domande frequenti

  • Posso usare lievito di birra fresco invece del lievito madre? Tecnicamente sì, ma il risultato sarà diverso: la fermentazione sarà più veloce (2-3 ore invece di 4-5) e il sapore meno complesso. Usa 10 g di lievito di birra fresco sciolto nel latte con 50 g di farina, lascia riposare 30 minuti, poi procedi come nella ricetta principale.
  • Lo stampo deve essere di carta o di metallo? Lo stampo tradizionale per panettone è cilindrico in carta antiaderente. Se usi uno stampo in metallo, ungilo bene con burro e farina per evitare che l'impasto si attacchi. La carta è preferibile perché mantiene meglio l'umidità.
  • Perché il mio panettone è rimasto piatto e non è lievitato bene? Le cause più comuni sono: pasta madre poco forte (controlla che raddoppi in meno di 8 ore in fase di rinfresco), temperatura della cucina troppo bassa (cerca di mantenere 22-24 °C) oppure lievitazione interrotta. Conta sempre il tempo effettivo che impiega a raddoppiare di volume, non il tempo sulla ricetta.
  • Cosa faccio con i pezzi di panettone rimasti dopo qualche giorno? Puoi trasformarlo in un dolce al cucchiaio: affettalo, bagnalo con un mix di latte e rum, e preparalo come una pasta nel forno. Oppure usalo per fare un budino facendo tostare le fette leggermente e immergendole in crema pasticcera.
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