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Pani e Òsi: zuppe dense che nutrono il corpo con cereali e legumi genuini

Vincenza Bertolino· 27 marzo 2026· 7 min di lettura ·Treviso
Pani e òsi disposti su un piatto bianco, pasta fritta dorata e gonfia con ripieno di ricotta bianca visibile dall'interno, spolverati di zucchero a velo
Preparazione
25 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 pezzi circa
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gFarina 00
50 mlAcqua tiepida
10 gOlio extravergine di oliva
2 gSale fino
250 gRicotta fresca di pecora
80 gZucchero semolato
1Uovo intero
0,5 gCannella in polvere
Scorza grattugiataMezzo limone
1 litroOlio di semi di arachide per friggere
30 gZucchero a velo per spolverare

Valori nutrizionali

280kcal Energia
6,5g Proteine
14g Grassi
4g di cui saturi
34g Carboidrati
18g di cui zuccheri
0,8g Fibre
0,15g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Setacciare la farina in una ciotola ampia, fare un fontana al centro e versarvi l'acqua tiepida, l'olio extravergine e il sale. Mescolare con le dita fino a ottenere una pasta liscia e compatta. Lavorare l'impasto per 8-10 minuti sulla spianatoia finché non diventa elastico e liscio. Coprire con una ciotola capovolta e lasciar riposare per 15 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparare il ripieno
Mescolare la ricotta in una ciotola con lo zucchero, l'uovo intero, la cannella e la scorza di limone grattugiata. Amalgamare bene con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. Se la ricotta è molto liquida, lasciarla riposare 5 minuti in modo che i sieri si stabilizzino.
3
Stendere la pasta
Dividere l'impasto in 12 porzioni di circa 15 grammi ciascuna. Stendere ogni porzione con un mattarello oliato su una superficie pulita, formando un disco sottile, quasi trasparente alla luce, di circa 10 centimetri di diametro. Se la pasta risulta elastica e tira indietro, lasciarla riposare 2 minuti prima di continuare.
4
Riempire i dolcetti
Posizionare un disco di pasta sulla mano sinistra. Mettere un cucchiaio da tè di ripieno di ricotta al centro, poi piegare la pasta a mezzaluna premendo i bordi con le dita bagnate d'acqua per sigillare il bordo in modo irregolare, creando la forma caratteristica a mandorla.
5
Riscaldare l'olio
Versare l'olio di semi di arachide in una padella alta o una pentola e riscaldare a 180-185 °C. Verificare la temperatura immergendo un cubetto di pane: deve diventare dorato in 40-50 secondi circa. L'olio non deve fumare.
6
Friggere i «pani e òsi»
Inserire i dolcetti nell'olio caldo con cura, non più di 3-4 alla volta per evitare di far scendere eccessivamente la temperatura. Friggere per 2-3 minuti per lato, fino a quando la superficie diventa dorata e leggermente gonfia. Girare con una schiumarola in legno e far cuocere il lato opposto per altrettanto tempo. Estrarre con la schiumarola e far scolare su carta assorbente per 1 minuto.
7
Spolverare e servire
Mentre i «pani e òsi» sono ancora tiepidi, spolverarli abbondantemente con zucchero a velo setacciato. Disporli su un piatto di servizio e portarli in tavola entro pochi minuti, quando la croccantezza è al massimo.

Gusto

I «pani e òsi» sanno di ricotta dolce, con una nota leggerissima di cannella e talvolta arancia che emerge dal ripieno. La pasta fritta è croccante al primo morso, poi si dissolve in bocca in una briciola fine e burrosa. Si servono preferibilmente ancora tiepidi, meglio se appena fritti, così il contrasto tra la croccantezza esterna e la cremosità della ricotta è più marcato. L'abbinamento tradizionale è con un caffè espresso, soprattutto a colazione o come merenda, oppure con un vino dolce naturale come il Moscato durante le festività.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere la pasta troppo spessa: i «pani e òsi» non gonfiano adeguatamente e rimangono compatti e pesanti. La pasta deve essere sottile al punto di intravedere le dita della mano sottostante quando la si tiene in controluce. Un altro errore è friggere a temperatura troppo bassa: i dolcetti assorbono olio invece di dorare, diventando untuosi. Se l'olio non è abbastanza caldo, anche il ripieno di ricotta può scuocersi e trasudare dall'impasto durante la cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «pani e òsi» si preparano durante tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati in autunno e inverno come dolcetto da merenda pomeridiana, oppure durante le festività natalizie quando la ricotta di pecora è al massimo della qualità. Sono perfetti anche per colazioni domenicali in famiglia o da portare come regalo confezionati in scatole decorate. In estate, se gradite, si possono preparare il mattino presto e consumare a merenda con una granita al limone.

Domande frequenti

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