
| 800 g | stoccafisso (merluzzo secco) |
| 400 g | polpa di pomodoro |
| 150 g | olive nere denocciolate |
| 3 spicchi | aglio |
| 60 ml | olio extravergine di oliva |
| 200 ml | acqua o brodo vegetale |
| 1 pizzico | pepe nero |
| sale quanto basta | per la cottura dello stoccafisso |
L'errore più comune è accorciare i tempi di reidratazione dello stoccafisso. Se il pesce non è sufficientemente ammorbidito, resterà gommoso e duro in bocca anche dopo la cottura. Venti o ventiquattro ore non bastano: lo stoccafisso ha bisogno di due giorni pieni e di un cambio frequente d'acqua. Un altro errore è cuocere a fuoco troppo alto: il pesce si sfalda e il sugo non amalgama bene con la carne.
Lo stoccafisso alla livornese è un piatto invernale per eccellenza, soprattutto nei mesi da novembre a marzo quando il pesce secco rientra naturalmente nei consumi della cucina toscana. Però grazie alla natura stessa dell'ingrediente, potete prepararlo tutto l'anno senza problemi: lo stoccafisso è conservato e non dipende dalla stagionalità del pesce fresco. È perfetto per le giornate fredde quando volete un piatto che riscaldi e sazie.