Tagliatelle all'abruzzese

Ingredienti
| 400 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 4 uova | Uova intere, medie |
| 250 g | Carne di manzo macinata (spalla o costata) |
| 150 g | Carne di maiale macinata (pancetta o spalla) |
| 800 g | Pomodori pelati in scatola |
| 1 cipolla media | Cipolla bianca |
| 100 ml | Vino rosso secco |
| 4 cucchiai | Olio di oliva extra vergine |
| 80 g | Pecorino romano |
| q.b. | Sale e pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 11 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 36 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 1.2 g | Fibre |
| 0.8 g | Sale |
Gusto
Le tagliatelle all'abruzzese offrono un sapore deciso e speziato, dominato dal ragù ricco di carne di manzo e maiale cotta lentamente con pomodori. Il gusto della carne emerge netto, mentre la pasta fresca all'uovo dona morbidezza e una leggerissima dolcezza che contrasta con la robustezza del sugo. Si servono calde, subito dopo la cottura, completate con una spolverata di pecorino romano grattugiato e un filo di olio di oliva. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso giovane e corposo della regione.
Benessere
- La carne di manzo e maiale apporta proteine ad alto valore biologico, dalle 12 alle 15 grammi per 100 grammi di ragù, essenziali per i muscoli e il mantenimento dei tessuti.
- Il ragù contiene ferro facilmente assimilabile e zinco dai tagli di carne utilizzati, utili contro l'affaticamento e per il sistema immunitario.
- Le tagliatelle all'abruzzese sono un piatto saziante e sostanzioso: la combinazione di proteine, grassi e carboidrati della pasta regala una sensazione di pienezza duratura, ideale per pranzi importanti o giorni di attività fisica.
- I pomodori nel ragù forniscono licopene, un antiossidante che si potenzia con la cottura prolungata a cui è sottoposto il sugo.
- Per un pasto equilibrato, accompagna le tagliatelle con un contorno semplice di verdure crude (insalata, rucola) o cotte (spinaci lessati), che aggiungono fibre e alleggeriscono la digestione.
- Falso mito da sfatare: la pasta fresca all'uovo non è più calorica della pasta secca tradizionale se si considera la porzione effettiva. La pasta fresca assorbe meno acqua in cottura e risulta meno densa, quindi una porzione pesa meno di quella di pasta secca a parità di resa nel piatto. Il colesterolo dell'uovo è presente ma in quantità moderate e non costituisce un problema per chi non ha patologie specifiche diagnosticate dal medico.
L'errore da non fare
L'errore più comune è affrettare la cottura del ragù. Un ragù veloce, pronto in 20-30 minuti, rimane acido, le carni restano fibrosa e il sugo non si amalgama bene. Le tagliatelle all'abruzzese richiedono un ragù cotto lentamente a fuoco bassissimo per almeno 2 ore e mezza. Non cercare di accorciare i tempi a fuoco alto: il risultato sarebbe un sugo bruciato, con la carne indurità e il sapore amaro. La pazienza è l'ingrediente fondamentale di questa ricetta.
I nostri consigli
- Il ragù si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per 3-4 giorni e in congelatore per 2-3 mesi. Preparalo un giorno prima se hai tempo: riposa in frigorifero, i sapori si amalgamano ancora meglio e la sgrassatura è più facile al mattino.
- Se non hai tempo per la pasta fresca all'uovo, puoi usare tagliatelle secche di buona qualità, ma il risultato sarà meno autentico. La ricetta originale abruzzese prevede sempre la pasta fresca fatta in casa.
- Il pecorino romano grattugiato al momento fa una grande differenza: non usare quello già grattugiato e confezionato, che tende a essere secco e acido.
- Abbina un vino rosso della regione, come un Montepulciano d'Abruzzo o un Cerasuolo, che bilancia il gusto robusto del ragù.
Quando prepararla
Le tagliatelle all'abruzzese sono ideali in autunno e in inverno, quando il clima richiede piatti sostanziosi e riscaldanti. È una ricetta perfetta per pranzi domenicali in famiglia o per cene importanti con ospiti. La lunga cottura del ragù la rende indicata per un giorno in cui hai tempo di stare in cucina senza fretta, magari quando hai già deciso di preparare altre vivande che richiedono la stessa dedizione.


