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Tartufo nero di Sulmona: profumo terroso che nutre il palato e rivitalizza

Vincenza Bertolino· 12 gennaio 2026· 5 min di lettura ·Altre città
Crostini color dorato con tartufo nero grattugiato sopra, serviti in piatto bianco, con fette di tartufo fresco accanto e un coltellino da tartufo
Preparazione
10 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

200 gpane casereccio o toscano, affettato
80 gburro di qualità, ammorbidito
25 gtartufo nero di Sulmona fresco
q.b.sale fine
q.b.pepe nero macinato al momento
1spicchio di aglio (facoltativo)

Valori nutrizionali

285kcal Energia
6g Proteine
14g Grassi
8g di cui saturi
34g Carboidrati
1g di cui zuccheri
2g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Affettare il pane
Taglia il pane a fette spesse circa 1,5 centimetri. Se è fresco, lascialo seccare un'ora a temperatura ambiente per renderlo meno umido e assorba meno burro in cottura.
2
Tostare i crostini
Disponi le fette su una leccarda. Inforna a 180 gradi per 7-8 minuti, girandole a metà cottura, finché diventano dorate e croccanti su entrambi i lati.
3
Strofinare con aglio
Se desideri aggiungere una nota d'aglio, strofina uno spicchio su un lato del crostino ancora caldo. L'aglio si dissolverà leggermente sulla superficie.
4
Spalmare il burro
Estrai i crostini dal forno, lascialy riposare 30 secondi. Stendi il burro ammorbidito su una faccia, in uno strato sottile ma uniforme. Non deve essere coperto completamente, ma sufficiente per fare aderire il tartufo.
5
Grattugiare il tartufo
Usando una grattugia fine a mano o un affettatartufo, grattugia la lamina di tartufo direttamente sul burro. La quantità dipende dal gusto e dal budget: da 5 a 7 grammi per crostino è una buona proporzione.
6
Condire e servire
Cospargere appena di sale e una macinata di pepe nero. Servire subito, mentre il pane è ancora caldo e il tartufo sprigiona l'aroma.

Gusto

Il tartufo nero sprigiona un sapore profondo, leggermente muschiato, che non è mai invadente. Il burro lo ammorbidisce, il pane croccante gli dà corpo. Si mangia con le mani, rapidamente, perché l'aroma è più volatile di quanto sembri. Tradizionalmente si serve come antipasto in autunno e inverno, al termine della raccolta, con un bicchiere di vino bianco secco o di Vermentino.

Benessere

L'errore da non fare

Non tostare il pane troppo a lungo pensando che debba essere scuro come cracker. Se brucia, diventa amaro e copre il tartufo. Anche un eccesso di burro è un errore: il tartufo deve rimanere il protagonista, non essere annegato nel grasso. Infine, non grattuggiare il tartufo in anticipo: la mano di una grattugia già usata rilascia umidità che lo ossida e gli fa perdere profumo entro pochi minuti.

I nostri consigli

Quando prepararla

I crostini con tartufo nero si preparano da novembre a marzo, quando il tartufo è fresco nei mercati locali. È il piatto ideale per un aperitivo invernale prima di una cena importante, oppure per le festività quando vuoi stupire gli ospiti senza stare ore in cucina. Il freddo esterno rende il tartufo più stabile e fragrante.

Domande frequenti

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