
| 12 pezzi | ostriche fresche (una per commensale e mezza) |
| 1 | limone fresco |
| 500 g | ghiaccio tritato |
| 2-3 cucchiai | sale marino grosso |
| 3-4 foglie | pepe nero in grani (facoltativo) |
| 1 pezzo | pane tostato secco |
Il sbaglio più frequente è comprare ostriche tre o quattro giorni prima di servirle. L'ostrica al naturale esiste solo se freschissima: deve essere aperta il giorno stesso oppure il massimo il giorno prima, e deve stare in frigorifero su un letto di ghiaccio. Se aspetti troppo, perde il suo liquido salato, diventa gommosa e il mare che senti dentro sparisce. Non c'è condimento che la salva.
L'ostrica al naturale si mangia soprattutto da settembre a marzo, quando l'acqua è fredda e il mollusco è più pieno e carnoso. In estate le ostriche sono magre perché hanno già deposto. Se la compri in un mese con la R nel nome (da settembre a dicembre, da gennaio a marzo), sai che è in stagione. Serve un tavolo tranquillo e del tempo: non è un cibo da mangiare di fretta.