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Salumi beneventani: come farli in casa con le tecniche tradizionali

Vincenza Bertolino· 12 luglio 2026· 4 min di lettura ·Benevento
Salumi beneventani affettati su un tagliere di legno, con spezie e sale grosso sparsi attorno, in una cucina rustica con mattoni a vista
Preparazione
30 min
Cottura
0 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 kg circa
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgspalla di maiale in un pezzo unico, non già affettata
25 gsale marino grosso
5 gpepe nero in grani
2 gaglio in polvere (facoltativo, ma tradizionale)
1 gnitrato di potassio (cura di conservazione)
150 mlvino rosso secco della regione
1budello naturale di maiale, precedentemente ammollato
Come si prepara
1
Pulisci la carne
Sciacqua la spalla sotto acqua fredda e asciugala bene con carta da cucina. Il budello naturale va tenuto in acqua fredda per almeno 2 ore prima dell'uso, poi risciacquato interno ed esterno.
2
Prepara il mix di spezie
Pestando al mortaio i grani di pepe e aggiungendo il sale, l'aglio in polvere e il nitrato. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo. Questa miscela è quello che farà conservare e colorare il salume nei mesi.
3
Massaggia la carne
Passa il composto di sale e spezie su tutta la superficie della spalla, strofinando con forza per far penetrare bene. Versa il vino a poco a poco mentre continui a massaggiare. Ci vuole circa 5 minuti perché tutto sia ben aderente.
4
Lascia riposare al freddo
Metti la carne in un contenitore di vetro o plasfood, coperta, in frigorifero per 7 giorni. Ogni 2 giorni girala e massaggiala di nuovo con i liquidi che si sono formati. Non drenare il liquido.
5
Riempi il budello
Dopo una settimana, la carne avrà rilasciato umidità. Inseriscila nel budello naturale usando un imbuto o uno strumento apposito. Non riempire troppo, il budello deve piegarsi facilmente. Chiudi con lo spago tradizionale.
6
Stagiona al fresco
Appendi il salume in un luogo fresco e ventilato, idealmente tra 12 e 15 gradi, con umidità intorno al 60-70 percento. Una cantina, una dispensa fresca o uno sgabuzzino va bene. Lascerà gocciolare all'inizio: usa un piatto sotto. La stagionatura dura dai 40 ai 60 giorni. Sentirai il salume indurirsi progressivamente.
7
Controlla la maturazione
Dopo 40 giorni, tocca il salume: deve essere sodo e non molle. L'odore deve essere piacevole, di spezie e stagionatura. Se noti muffe bianche, è normale e positivo. Se vedi muffe scure o odori strani, scarta il pezzo.

L'errore da non fare

Il primo errore è usare carni già affettate o di bassa qualità. La spalla deve essere in un unico pezzo e provenire da un maiale ben alimentato. Secondo errore: non controllare la temperatura di stagionatura. Se l'ambiente è troppo caldo, il salume marcisce. Se è troppo secco, diventa duro e immangiabile anzitempo. Terzo errore classico: togliere la muffa bianca che si forma sulla superficie. Quella è la flora naturale che protegge il salume. Eliminala solo se diventa nera o verde.

I nostri consigli

  • Conserva il salume finito in frigorifero, avvolto in carta da forno, per circa 3 settimane. Se lo ami, puoi congelarlo intero per fino a 4 mesi e scongelarlo lentamente in frigo quando serve.
  • Una variante tradizionale della zona prevede l'aggiunta di bacche di ginepro schiacciate al posto dell'aglio in polvere. Se la trovi disponibile, usa 3 g di bacche di ginepro per dare un sapore più selvatico.
  • Accompagna il salume beneventano con pane tostato, fichi secchi e formaggio di pecora. È un abbinamento che nelle trattorie funziona da secoli.
  • Se non hai il budello naturale disponibile, puoi saltare questo step e lasciare il salume in un barattolo di vetro ben chiuso, sempre in frigorifero. La stagionatura sarà un po' diversa, ma comunque buona.

Quando prepararla

I salumi beneventani si preparano tradizionalmente da settembre a novembre, quando scende la temperatura e l'umidità naturale dell'aria aiuta la stagionatura. L'inverno è la stagione ideale perché gli ambienti freddi permettono tempi di conservazione più lunghi e controllabili. Se provi in primavera o estate, avrai bisogno di una cantina fresca o di un frigorifero impostato a bassa temperatura, altrimenti il salume rischia di guastarsi.

Domande frequenti

  • Posso fare il salume senza nitrato di potassio? Tecnicamente sì, ma il nitrato aiuta la conservazione e dà il colore rosso tipico. Senza di esso, il salume avrà colore grigiastro e durerà meno in frigorifero.
  • Quanto sale occorre davvero? Il 2,5 percento del peso della carne è la dose giusta. Troppo poco non conserva, troppo rende il salume salato come una bottarga.
  • Se il salume puzza di ammoniaca, cosa significa? Significa che è stato colonizzato da batteri sbagliati ed è rovinato. Non mangiarlo e ricomincia da capo, controllando di più l'igiene degli strumenti.
  • Quale vino devo usare per bagnare la carne? Un rosso locale, secco, non troppo caro. Quello che bevi tu. Il vino aiuta il sapore ma l'alcol evapora nella stagionatura.
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