
| 500 g | farina 00 |
| 200 ml | acqua tiepida |
| 2 cucchiai | olio extravergine |
| 8 g | sale fino |
| 5 g | lievito di birra secco |
| 200 g | mozzarella di bufala (o fior di latte) |
| 150 g | ragù di carne cotto |
| 1 litro | olio di semi per friggere |
L'errore più comune è alzare troppo la temperatura dell'olio per avere un fritto veloce. In questo modo la crosta si chiude prima che il ragù e la mozzarella si scaldino completamente. Morderai un panzerotto croccante fuori e freddo dentro. L'altra trappola è mettere troppo ripieno: il panzerotto scoppia durante la cottura e perde tutto il contenuto nell'olio. Meno ripieno, meglio è.
I panzerotti si mangiano tutto l'anno nelle friggitorie, ma pensati soprattutto per il pomeriggio, quella pausa tra pranzo e cena quando si ha voglia di qualcosa di sostanzioso. In autunno e inverno, quando fa più freddo, un panzerotto appena fritto è un conforto. L'impasto lievitato con il ragù è pesante per un pasto leggero serale, quindi meglio il pomeriggio.