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Sartù di riso

Vincenza Bertolino· 12 settembre 2024· 5 min di lettura ·Avellino
Un sartù di riso appena sfornato in una pirofila di vetro, con la superficie dorata e croccante, tagliato a fette che mostrano l'interno bianco crema con strisce rosse di ragù e pezzi di uova sode
Preparazione
30 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

300 gRiso arborio
250 gRagù di carne (fatto in casa o di qualità)
4Uova
100 gParmigiano reggiano grattugiato
50 gBurro
1 litroBrodo vegetale caldo
100 gPiselli freschi o surgelati
50 gMortadella o prosciutto tagliato a dadini
Sale e pepeq.b. per condimento

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
8 gProteine
7 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
22 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Cuocere il riso
Cuoci il riso arborio in brodo caldo per circa 16 minuti, versando il brodo piano piano e mescolando spesso, fino a quando il riso risulta al dente ma cremoso. Non deve restare scotto.
2
Manteccare il riso
Togli il riso dal fuoco e mantecalo subito con 30 g di burro e 50 g di parmigiano, mescolando energicamente per 2 minuti. Il riso deve diventare cremoso e brillante.
3
Incorporare i condimenti
Versa il ragù tiepido nel riso mantecato, aggiungi i piselli, la mortadella e le uova crude sbattute leggermente. Mescola con delicatezza per distribuire in modo uniforme, assaggia e aggiusta di sale e pepe.
4
Preparare la pirofila
Imburra una pirofila rotonda o rettangolare di circa 30 cm. Versa il composto di riso livellando la superficie con il dorso di un cucchiaio.
5
Gratinare
Cospargere la superficie con il rimanente burro (20 g) e parmigiano (50 g). Inforna a 180°C per 25-30 minuti, fino a quando la superficie diventa dorata e leggermente croccante. Se dopo 20 minuti non è ancora dorato, aumenta a 200°C per gli ultimi 5 minuti.
6
Raffreddare leggermente
Estrai il sartù dal forno e lascialo riposare per 5 minuti prima di tagliare. Questo aiuta le fette a mantenersi compatte.
7
Impiattare
Taglia il sartù con un coltello caldo (bagnato in acqua calda e asciugato) in fette spesse e trasferisci in piatti caldi. Servilo subito, eventualmente con un cucchiaio di ragù caldo a parte.

Gusto

Il sapore è ricco e stratificato: il riso cremoso cede la base delicata, il ragù porta note profonde di carne e pomodoro, le uova sode donano una nota dolce e leggermente sulfurea, il formaggio completa con sapidità e una leggera piccantezza. Si serve caldo, in fette compatte, spesso con un cucchiaio di ragù tiepido aggiunto a parte. L'abbinamento classico è con vini rossi di corpo medio.

Benessere

  • Il riso fornisce carboidrati complessi e amido, che garantisce energia prolungata; il riso arborio utilizzato in questa ricetta contiene proteine intorno ai 3 g per 100 g di riso secco.
  • Le uova apportano colina, ferro e selenio; il ragù con ragù con carne e pomodoro aggiunge ferro biodisponibile, potassio dal pomodoro e zinco dalla carne.
  • È un piatto saziante e sostanzioso, indicato per pasti invernali o per chi svolge attività che richiedono energia; la combinazione di carboidrati, proteine e grassi rallenta l'assorbimento dello zucchero.
  • Il formaggio grattugiato (pecorino o parmigiano) contribuisce a fissare il calcio e il fosforo, anche se in quantità moderata per l'apporto calorico complessivo.
  • Abbina il sartù a un'insalata verde leggera o a una verdura cruda per bilanciare l'apporto di fibre e alleggerire la percezione di pesantezza.
  • Falso mito da sfatare: Il sartù non è un piatto per diete ipocaloriche, ma non è nemmeno un nemico del peso se consumato con misura. Una porzione media (200 g) apporta circa 350-400 kcal; il problema è la tendenza a mangiarne in quantità eccessive. Chi ha problemi di digestione dovrebbe evitare grandi porzioni di sera, mentre non ha controindicazioni particolari per chi non è intollerante al glutine o ai latticini.

L'errore da non fare

Non cuocere il riso per il tempo giusto. Se cotto troppo poco, il sartù risulta asciutto e granuloso; se cotto troppo, diventa una pappa molle che non mantiene forma. Il riso deve arrivare in pirofila già cremoso ma ancora leggermente al dente. Un secondo errore frequente è aggiungere il ragù freddo: se non è almeno tiepido, abbassa la temperatura complessiva dell'impasto e compromette la cottura finale.

I nostri consigli

  • Conserva il sartù avanzato in frigorifero per 2-3 giorni in una scatola di vetro ermetica. Puoi congelarlo per un mese: scongela in frigorifero durante la notte e riscalda a 160°C per 15 minuti, coperto di carta stagnola, per evitare che secchi.
  • Se non hai uova sode da aggiungere in impasto, puoi lessarle separatamente e tagliazzarle dentro il riso già cotto: il risultato rimane buono e alcuni lo preferiscono perché le uova rimangono più intere.
  • Puoi preparare il ragù il giorno prima: si prepara meglio riposa una notte in frigorifero e il sartù finale avrà un sapore più armonioso.
  • Una variante locale comune è aggiungere al riso anche melanzane a cubetti fritte e un po' di caciocavallo filante al centro, creando così un «sartù» più ricco e strutturato.

Quando prepararla

Il sartù è il piatto ideale da novembre a marzo, quando il clima freddo richiede piatti sostanziosi e ci si raccoglie intorno a tavole conviviali. È perfetto per pranzi domenicali invernali, per cene di famiglia, e anche per chi deve preparare il pranzo con qualche giorno di anticipo e congela in porzioni.

Domande frequenti

  • Posso usare il riso carnaroli al posto dell'arborio? Sì, il carnaroli funziona bene ed è leggermente più compatto; il vialone nano rimane più al dente e il risultato è leggermente meno cremoso.
  • Cosa faccio se il riso cotto rimane troppo secco? Aggiungi un po' di brodo caldo mentre mantecchi: il riso continua ad assorbire mentre rimane cremoso. Meglio aggiungerne poco alla volta.
  • Devo usare per forza le uova sode, o posso usarle crude come legante? Le uova crude funzionano anche come legante, ma il risultato finale è più omogeneo e il sapore meno ricco. Le uova sode tagliate a pezzi rimangono visibili e danno più carattere.
  • Il sartù può stare in tavola freddo? Sì, è buono anche tiepido o a temperatura ambiente, ma perde sapore. È meglio servirlo caldo appena uscito dal forno o riscaldato.
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