
| 500 g | farina di tipo 0 |
| 150 g | semola di grano duro |
| 320 ml | acqua tiepida |
| 8 g | sale fino |
| 5 g | lievito di birra secco |
| 400 g | pomodori pelati |
| 2 medie | cipolle gialle |
| 80 g | pangrattato |
| 100 ml | olio d'oliva |
| 1 pizzico | pepe nero |
L'errore piu' comune e' rendere l'impasto troppo secco oppure troppo bagnato: se e' secco, la sfincionata risulta compatta e dura; se e' troppo umido, non prende forma e il fondo rimane molle. L'impasto deve essere morbido al tatto ma coeso. Un altro errore e' non caramellare a sufficienza le cipolle: se sono cruda o sottocotte, il piatto perde il suo carattere dolce e equilibrato. Infine, il pangrattato deve restare croccante, non bruciato: controlla negli ultimi 10 minuti di cottura.
La sfincionata va bene tutto l'anno perche' non dipende da ingredienti stagionali. I pomodori pelati sono buoni quanto quelli freschi d'estate, e l'impasto lievita altrettanto bene in inverno quanto in primavera. Se usi pomodori freschi a fine estate, il risultato sera' ancora piu' aromatico, ma non e' necessario aspettare.