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Tartufi bianchi: come cucinarli senza sprecarli

Vincenza Bertolino· 10 maggio 2026· 4 min di lettura ·Caserta
Tartufi bianchi interi e una fetta sottile su un piatto di risotto cremoso con burro e parmigiano
Preparazione
10 min
Cottura
2 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

320 grisotto carnaroli o vialone nano
1 lbrodo vegetale caldo
100 gburro freddo a pezzi
80 gparmigiano reggiano grattugiato
1 cipolla mediatritata fine
150 gvino bianco secco
20 gtartufo bianco fresco
sale e pepequanto basta
Come si prepara
1
Tostare il riso
In una pentola antiaderente a fuoco medio-alto, scalda 20 g di burro. Aggiungi la cipolla tritata e fai rosolare per 2 minuti finché non diventa trasparente. Versa il riso e tostalo a fuoco vivo per 1 minuto, mescolando costantemente, finché i chicchi non incominciano a diventare opachi.
2
Sfumare con vino
Aggiungi il vino bianco e lascia evaporare completamente, sempre mescolando, per circa 2 minuti. A questo punto il riso dovrà aver assorbito tutto il liquido.
3
Mantecatura lenta
Alza la fiamma a medio. Inizia ad aggiungere il brodo caldo un mestolo alla volta, aspettando che il riso l'assorba completamente prima di aggiungerne altro. Continua per 15-18 minuti, mescolando spesso. Il riso dovrà rimanere al dente, non poltiglia.
4
Mantecare con burro e formaggio
Quando il riso è cotto, spegni la fiamma. Aggiungi il resto del burro freddo a pezzi e il parmigiano. Manteca vigorosamente per 30 secondi: il riso dovrà diventare cremoso senza essere molle. Assaggia e regola sale e pepe.
5
Versare nei piatti
Dividi il risotto in quattro piatti caldi. Livella leggermente la superficie con il dorso di un cucchiaio, creando una piccola rientranza al centro se vuoi.
6
Affettare il tartufo
Prendi il tartufo bianco fresco e, usando un pelapatate o una mandolina, ricavane fette sottilissime direttamente sopra ogni piatto. Se il tartufo è piccolo, grattugialo leggermente con una grattugia fine. Non superare i 5 g per piatto: il profumo è potente.
7
Servire subito
Porta i piatti in tavola immediatamente. Il tartufo deve disperdersi nel calore del risotto con i vapori ancora intatti. Un giro di pepe macinato al momento completa il piatto.

L'errore da non fare

L'errore più diffuso è cuocere il tartufo. Molti lo aggiungono al risotto mentre è ancora in pentola, credendo che si amalgami meglio. Invece il calore prolungato dissolve i suoi oli essenziali e lo trasforma in un profumo piatto, quasi fastidioso. Il tartufo bianco entra sempre negli ultimi secondi, quando il piatto è già servito. Un altro sbaglio è affettarlo troppo spesso: una fetta di 1-2 millimetri è più che sufficiente e rende il tartufo sufficiente per più piatti.

I nostri consigli

Quando prepararla

La stagione giusta è novembre e dicembre, quando i tartufi bianchi raggiungono la massima profumazione. È il periodo in cui trovare il prodotto fresco di raccolta è più facile e i prezzi, pur alti, sono un po' meno proibitivi. Durante l'autunno e l'inizio dell'inverno le temperature fresche mantengono il tartufo in ottime condizioni fino alla cucina.

Domande frequenti

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