Tartufo bianco senese: come riconoscerlo e cucinarlo senza sbagliare

Ingredienti
| 30-40 g | tartufo bianco senese intero |
| 300 g | pasta fresca all'uovo fatta in casa o risotto di riso Carnaroli |
| 150 g | burro fresco non salato |
| 80 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 pezzo | carta assorbente da cucina |
| 1 | coltello dal lato smussato o affettatrice per tartufo |
| sale e pepe bianco | per condimento |
L'errore da non fare
Non lavare mai il tartufo bianco senese sotto l'acqua corrente. È il primo istinto quando vedi la terra, ma il tartufo la assorbe come una spugna e in poche ore diventa pesante, molliccio e il profumo svanisce. Lo stesso vale per lasciarla a lungo sul tavolo all'aria: secchi velocemente e brutti. Un'altra trappola comune è grattugiare il tartufo troppo in anticipo: le scaglie perdono aroma man mano che espongono la polpa. Affettalo sempre a ultimo momento, proprio davanti al piatto.
I nostri consigli
- Se acquisti un tartufo bianco senese intero, conservalo in frigorifero avvolto in carta assorbente asciutta dentro un barattolo di vetro chiuso. Dura 7-10 giorni, non di più. Cambia la carta ogni due giorni se vedi umidità.
- Il tartufo bianco senese non si congela bene: perde consistenza e aroma. È meglio usarlo fresco entro una settimana dall'acquisto.
- Non cucinarelo e non aggiungelo a piatti con salse complesse o spezie forti: copre il tartufo. Rimane perfetto su pasta burro e formaggio, risotto in bianco, uova strapazzate, o semplicemente grattugiato su un brodo caldo.
- Se possiedi una trufletta, uno strumento con microblade, puoi ottenere scaglie ancora più sottili e uniformi di un coltello smussato.
Quando prepararla
Il tartufo bianco senese è di stagione da settembre a dicembre, con il picco tra ottobre e novembre. È in questo periodo che lo trovi fresco, con profumo intenso e prezzo più contenuto rispetto alle importazioni invernali. Se lo usi d'occasione a tavola, scegli cene importanti ma informali, dove i commensali possono apprezzare il profumo senza fretta.
Domande frequenti
- Come distinguere un tartufo bianco senese da un tartufo bianco d'Alba? Sono tuberi diversi. Quello senese ha polpa più scura, venature grigie nette, profumo intenso e terroso. Quello d'Alba è più pallido e costoso. Alla vista il senese è meno regolare nella forma.
- Posso usare il tartufo bianco senese già affettato o grattugiato? Il tartufo già lavorato è un compromesso: perde aroma velocemente. Se proprio non hai scelta, tienilo in frigorifero sigillato e usalo entro 2-3 giorni. Non è la stessa cosa.
- Il tartufo bianco senese è adatto per i bambini? Sì, il profumo è forte ma non tossico. I bambini piccoli spesso trovano il sapore troppo intenso, quindi valuta caso per caso.
- Quanto tartufo devo comprare se cucino per 6 persone? Calcola 8-10 grammi a persona, quindi 50-60 grammi totali. Una porzione di tartufo bianco senese è piccola, ma il profumo è sufficiente.


