
| 800 g | trippa già pulita e precotta |
| 400 g | polpa di pomodoro o pomodori pelati |
| 1 cipolla media | cipolla gialla |
| 3 spicchi | aglio |
| 1 peperoncino rosso secco | peperoncino intero o mezzo se preferisci meno calore |
| 80 ml | vino rosso secco |
| 4 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 1 cucchiaino | sale fino |
| 1/2 cucchiaino | pepe nero macinato |
| 2 foglie | alloro |
L'errore più comune è affrettare la cottura alzando troppo il fuoco. La trippa ha bisogno di calore dolce e costante per diventare tenera e assorbire il sugo. Un fuoco troppo alto rende il piatto asciutto e la trippa coriacea. Un altro sbaglio frequente è dimenticare di mescolare durante la cottura: il sugo tende a depositarsi sul fondo e brucia facilmente se non viene rimosso dal calore ogni tanto.
La trippa alla livornese è un piatto invernale per eccellenza, quando il caldo non scoraggia una cottura lunga e il corpo desidera qualcosa di sostanzioso. Detto questo, non è un piatto legato a una stagione specifica: i pomodori, freschi o in scatola, sono sempre disponibili. Va bene anche durante l'autunno, quando le prime serate si rinfrescano e una pentola in umido sulla cucina riscalda la casa.